Affari e Finanza

Tempesta solare: a travolgerci è stata una bufala e non il brillamento

Stiamo tutti aspettando una tempesta solare che dovrebbe colpire la Terra a breve. Tuttavia abbiamo da poco scoperto che l’unica cosa ad averci travolto è stata questa bufala. Pare quindi che sia una vera e propria fake news. Nessuna tempesta solare in arrivo, anche se il brillamento del sole viene ancora confermato. Scopriamo insieme tutti i dettagli di questa notizia falsa che è girata su tutte le testate giornalistiche, anche tra le più famose.

 

Una tempesta solare fake

Si è trattata di una tempesta solare fake quella che è stata annunciata diversi giorni fa e che avrebbe dovuto colpire la Terra ogni giorno tranne quello in corso. Un avvistamento che viaggiava a circa 1,6 milioni di chilometri orari. Nonostante ciò non arrivava mai.

Il vento solare sta arrivando: più tardi, oggi un flusso ad alta velocità del vento solare dovrebbe colpire il campo magnetico terrestre. Fluendo da un buco tropicale nell’atmosfera del sole, i venti possono superare la velocità di 500 km/sec. Le tempeste geomagnetiche complete sono improbabili, ma tali disturbi geomagnetici possono provocare l’aurora boreale alle alte latitudini

Questo è quanto indicato sul sito web Spaceweather.com che ha fatto da fonte

a molti per raccontare di questa tempesta solare. Ad oggi però l’unica conferma arrivata è che queste indicazioni sono completamente false.

Nulla colpirà la Terra nei prossimi giorni. Nemmeno le aurore boreali saranno visibili fino a New York. A confermarla come fake è AP News sul suo sito ufficiale: “Circolano false affermazioni su una possibile tempesta solare che potrebbe colpire questa settimana, ma gli esperti non vedono una tempesta in vista“.

L’articolo continua: “Bill Murtagh, coordinatore del programma per lo Space Weather Prediction Center della National Oceanic and Atmospheric Administration, ha dichiarato alla Associated Press che non è prevista alcuna tempesta solare per questa settimana“.

Un brillamento solare è avvenuto, ma il 3 luglio e, stando a quanto esposto da Murtagh, non abbiamo nulla di cui preoccuparci: “Fortunatamente, siamo a 93 milioni di miglia di distanza dal sole, quindi abbiamo il campo magnetico e l’atmosfera della Terra che ci proteggono dalle emissioni nocive di queste eruzioni“.

Insomma, niente grandi emozioni per il blackout generale della tempesta solare. Allarme superato e i disagi dei down di rete, problemi al segnale GPS e alle TV Satellitari non preoccupano più.

Condividi
Pubblicato da
Osvaldo Lasperini