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Covid-19: con il nuovo test rapido le varianti sono spacciate

Stop alla paura per le varianti, compresa la Delta, che non potranno più nascondersi grazie al nuovo test rapido e low cost per riconoscere un contagio da Covid-19. Grazie a questo nuovo metodo non solo si possono scovare le varianti in tempo reale, ma addirittura si è in grado di eseguire una mappatura del genoma dei tumori. Scopriamo insieme tutti i dettagli di questo formidabile test Covid-19.

 

Covid-19: il nuovo test è un vero spettacolo

Possiamo proprio affermare che il nuovo test per riconoscere un contagio da Covid-19 è un vero spettacolo. Non solo parliamo di un costo pari a 15 euro a campione, il che lo rende a tutti gli effetti low cost, ma è in grado di sequenziare centinaia di campioni virali in una sola settimana, diventando il più rapido.

Un traguardo importantissimo se si pensa che il nuovo test Covid-19 è in grado di riconoscere tutte le varianti all’istante, compresa la tanto odiata Delta. I risultati di questo nuovo metodo sono disponibili al pubblico sula rivista scientifica Nature Communications.

A realizzare questo speciale test Covid-19 sono stati i ricercatori del Karolinska Institutet di Stoccolma e l’Istituto di Candiolo FPO-IRCCS e Ospedale Amedeo di Savoia

di Torino. Un progetto realizzato grazie ai preziosi fondi del 5×1000 devoluti all’IRCCS Candiolo. Una notizia che apre il cuore e che ci fa capire come queste donazioni vengono usate al meglio e per il nostro bene.

 

COVseq: la nuova metodica in grado di riconoscere tutte le varianti del SarsCov2 e mappare il genoma dei tumori

Si chiama COVseq la nuova metodica applicata a questo nuovo test Covid-19. Non solo è in grado di riconoscere tutte le varianti del SarsCov2, ma può addirittura mappare il genoma dei tumori.

Un grandissimo passo in avanti che si rivelerà utile anche quando la pandemia da Covid-19 sarà solo un lontano ricordo. Ecco le dichiarazioni di Nicola Crosetto, coordinatore della ricerca:

COVseq consente l’analisi genetica in parallelo delle sequenze di più di un campione utilizzando volumi di reazioni molto piccoli, grazie a una particolare apparecchiatura già disponibile anche a Candiolo e una tecnica chiamata multiplex PCR per amplificare l’intero genoma virale. Successivamente ogni campione viene taggato, cioè contrassegnato con un codice a barre molecolare, un’etichetta che lo distingue da tutti gli altri rendendolo univoco. Ciò rende possibile analizzare in tempi rapidi, e con costi contenuti, tantissime sequenze genomiche“.

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Pubblicato da
Osvaldo Lasperini