DaD: dal prossimo settembre tutti in presenza, didattica a distanza una soluzione

Non è stato di certo un anno semplice, non solo lo scorso 2020 ma anche questi primi mesi del 2021. Infatti tutti gli studenti che hanno dovuto affrontare la scuola, hanno dovuto necessariamente modificare le proprie abitudini con l’introduzione della didattica a distanza. La cosiddetta DaD ha permesso a tutti di continuare con gli studi e con il rapporto scolastico, seppur a distanza, con i docenti.

Dal prossimo anno però sembra che le cose potrebbero cambiare in maniera finalmente stabile. Tutti gli studenti infatti torneranno totalmente in presenza, almeno secondo quanto riferito dalla Sottosegretaria all’istruzione Barbara Floridia. Oltre a confermare tale programma, la Floridia ha anche parlato della DaD come una soluzione.

l prossimo anno scolastico sarà in presenza. Tuttavia è anche vero che la Didattica digitale integrata è un valore aggiunto che possiamo utilizzare anche per approfondimenti oppure in casi come alunni ospedalizzati. Dobbiamo sapere sfruttare il patrimonio acquisito. Certo non potrà sostituire la lezione in presenza.” 

“Il protocollo di sicurezza sarà probabilmente lo stesso dello scorso anno. I ragazzi in presenza con la mascherina e con le distanze di sicurezza. Quest’anno abbiamo oltre il 74% di docenti di docenti vaccinati con la prima dose, dunque abbiamo una situazione anche più tranquilla dello scorso anno.”

 

DaD: dal prossimo anno si cambia, ecco tutti in presenza

Inoltre si è parlato molto di come si affronteranno gli esami di maturità, i quali saranno preceduti dagli open day per vaccinare proprio i maturandi:

“Ogni proposta positiva è accoglibile. Ma ricordo che quest’anno le misure sono rigide e i ragazzi non rischiano. Diciamo non credo che sia necessario ma ben venga. Dobbiamo tornare alla normalità. I ragazzi dovranno realizzare un elaborato da esporre all’orale e poi ci sarà l’analisi di un testo di italiano e poi una parte dedicata a tutte le altre discipline. C’è poi la novità dell’educazione civica. Per quanto riguarda la scuola e l’ambiente scolastico a contagiarsi di più sono i docenti e il personale scolastico, lo dicono studi scientifici. Credo che sia un bene che dopo aver vaccinato gli adulti si passi anche agli studenti, ma per loro, al momento, non c’è rischio”.