vincenzo-coreana-netflixQual è il collegamento tra la Corea del Sud, Roma e il nome Vincenzo? Semplice, Netflix. Il colosso dello streaming digitale infatti ha infatti lanciato una nuova serie TV che collega Roma a Seul in un modo del tutto inaspettato. Che negli ultimi anni il cinema coreano sia in forte ascesa non è un mistero; basti pensare agli Academy Awards del 2020 in cui Parasite, direttore dal genio coreano Bong Joon-ho, ha letteralmente fatto incetta di nomination e premi.

Adesso però sembra che anche il piccolo schermo sembra essersi interessato ai prodotti provenienti dalla Corea del Sud. Vincenzo è solo uno dei tanti esempi di produzioni dello stato asiatico che negli ultimi tempi sono giunti fino a noi consumatori occidentali

Vincenzo: scopriamo il nuovo K-drama coreano

 

La storia di Vincenzo racconta di questo giovano di origini coreane ma cresciuto all’interno di una famiglia mafiosa di Roma. La sinossi dello show recita: “Durante un viaggio nel suo paese d’origine, un avvocato di mafia italocoreano ripaga un’organizzazione criminale con la sua stessa moneta. La giustizia non fa sconti“.

Il protagonista della serie Netflix dunque, Vincenzo Cassano, una volta tradito dalla famiglia adottiva, tornerà in Corea dove panificherà la sua vendetta. Malgrado i toni cupi che potrebbero trasparire dal Plot la serie in realtà risulta più vicina a una commedia;  lo show infatti è carico di momenti al limite del surreale sfruttando tantissimi cliché tipici della visione che il mondo ha dell’Italia. Uno tra tutti è l’amicizia tra il nostro protagonista e, pensate un po’, un piccione il cui nome è niente popo di meno Inzaghi.