L’arrivo dei Samsung Galaxy SmartTag e il recente lancio dei nuovi Apple AirTag hanno messo in risalto un problema sul quale entrambi i colossi hanno espresso la loro opinione fornendo anche dei chiarimenti. Il riferimento è all’utilizzo improprio dei dispositivi di localizzazione, il cui successo potrebbe indurre alcuni malintenzionati a sfruttarli per mettere in pratica azioni illecite e quindi spiare le persone. Samsung aveva già fornito delle indicazioni utili annunciando la nuova funzionalità Unknown Tag Search grazie alla quale ognuno ha la possibilità di intercettare uno SmartTags non autorizzato, ora tocca ad Apple rassicurare gli utenti!

Apple AirTag ostacola lo stalking con tre funzionalità!

 

A differenza di Samsung che ha introdotto un’apposita funzionalità all’app Smart Things Find, Apple propone agli utenti diverse soluzioni tramite le quali sentirsi al sicuro dai malintenzionati.

Gli utenti ignari di avere accanto un Apple AirTag potranno rintracciarlo grazie al loro iPhone che segnalerà automaticamente la presenza di un dispositivo non autorizzato così da avvisare l’utente ed esortarlo a procedere con la disattivazione. Stesso avviso sarà inviato agli utenti arrivati in uno dei luoghi frequentati abitualmente se in presenza di un Tag sconosciuto. Nel caso in cui non si possieda un iPhone, invece, il dispositivo provvederà ad emettere un segnale acustico ma soltanto dopo tre giorni. Gli utenti Android, dunque, sarebbero maggiormente esposti agli eventuali rischi per via di un intervallo di tempo ritenuto troppo lungo per la segnalazione acustica.

Il disappunto degli utenti potrebbe indurre Apple ad adottare ulteriori misure al fine di garantire una maggiore privacy agli utenti ma al momento il dibattito non trova soluzioni davvero efficaci.