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Recensione Oppo Find X3 Lite 5G: la nuova frontiera dei dispositivi LITE

Questo 2021 sembra aver portato sul mercato una categoria addizionale sul mercato di smartphone dalle caratteristiche molto interessanti, quasi da top di gamma, ma con qualche piccolo sacrificio sotto il lato hardware. Stiamo parlando di Oppo Find X3 Lite, Mi 11 Lite, Samsung A52. Modelli accumunati da un prezzo inferiore ai 500€, dalla presenza del 5G e da una scheda tecnica di tutto rispetto. Non possiamo non fare un’altra considerazione: come può un modello come questo, che presenta la dicitura Lite nel nome, possedere un tale comparto tecnico. Sembra che Oppo Find X3 Lite abbia contribuito ad alzare l’asticella tecnica del mercato, portando ad una vera e propria rivalutazione del termine Lite nel 2021. Ma in che modo la proposta di Oppo è riuscita a distinguersi rispetto alla concorrenza e quali sono i suoi punti forti e difetti? Scopriamolo in questa recensione approfondita del prodotto.

 

Design

Come ben sappiamo uno smartphone deve saper entusiasmare prima di tutto sotto il profilo del design. Una buona percezione out of the box è fondamentale per dare una certa impressione e garantirsi la soddisfazione dell’utente. Un compito in cui Find X3 Lite 5G riesce alla perfezione con i suoi colori sgargianti e alcuni piccoli dettagli che lo rendono piacevole alla vista e al tatto. Partiamo subito con la colorazione: Galactic Silver, Starry Black, Astral Blue. Quella in nostro possesso è la Astral Blue, con dei riflessi brillanti e vivaci. Ma non solo: oltre a queste colorazioni troviamo una rifinitura opaca sia alla vista che al tatto, che migliora esponenzialmente il grip senza l’uso di una cover in silicone dedicata (che è presente nella confezione), e riduce anche la presenza di impronte sul retro, per un device sempre pulito. 

Ma Oppo ha ragionato molto bene anche nella scelta delle dimensioni. Se la tendenza del mercato è quella di creare smartphone sempre più grandi, Oppo ha dimostrato una tendenza più conservativa, grazie ad uno schermo da 6,4″, che permette di contenere le sue dimensioni: 159,1mm per l’altezza, 73,4mm per la larghezza e 7,9mm di spessore. Ne risulta uno smartphone adatto a tutti, anche per chi ha le mani piccole, e con un peso di circa 172g si tiene bene in mano anche con un utilizzo prolungato. I materiali, nonostante manchino quelli premium che caratterizzano i top di gamma, sono premium al tatto, con una sensazione di solidità e rifinitura incredibile. Inoltre, sul posteriore è presente anche un dettaglio molto particolare: una base a specchio per il modulo delle fotocamere, che crea una sensazione di tridimensionalità per quanto riguarda la colorazione e una nota colore ancora più sgargiante. Senza dubbio questo design ne esce promosso sotto tutti i punti di vista. 

Sul lato inferiore troviamo la classica porta USB Type C per ricarica e connettività, microfono, speaker e jack da 3.5mm, sul lato sinistro vano per doppia sim, lato superiore altro microfono e lato destro tasti per volume e accensione/spegnimento del dispositivo. Tutto risulta ben rifinito e i tasti non hanno particolari giochi, risultando solidi al tatto e alla pressione.

 

Display

Come dicevo lo schermo da 6,4″ è una scelta saggia e conservativa da parte di Oppo. Sia perché si tratta di una misura adeguata per qualsiasi utilizzo, sia perché è adatta a tutti, senza che si debba essere costretti a usare lo smartphone con due mani. Con una risoluzione FHD+ di 2400 x 1080 pixel, e un rapporto corpo/schermo del 91,7% l’ottimizzazione degli spazi e delle cornici è perfetto, senza perdite inutili di superficie. Inoltre, il pannello di tipo Amoled con frequenza a 90Hz e con un campionamento del tocco sulla superficie di 180Hz rendono Oppo Find X3 Lite un device adatto sia al gaming che allo streaming multimediale. I colori restituiti sono perfetti grazie ad una calibrazione di fabbrica che restituisce valori impressionanti: con Modalità colori vividi 93.28% DCI-P3 e 135.13% sRGB; con Modalità delicata 73.72% DCI-P3 e 100% sRGB.

La densità di pixel di 410 PPI fornisce una visione estremamente chiara, dove i neri profondissimi rendono l’immagine quasi tridimensionale. Ottima anche la luminosità, che con dei valori normali di 600 nits e di 750 nits di picco riesce ad essere perfettamente visibile anche sotto il sole. Un piccolo appunto da fare è la mancanza di un refresh rate adattivo, che avrebbe senza dubbio contribuito a migliorare la batteria e di conseguenza l’esperienza d’uso; l’utente potrà scegliere tra due diversi modalità, a 90Hz e a 60Hz. Il nostro consiglio è quello di tenere sempre la modalità a 90Hz: nonostante un leggero consumo maggiorato della batteria, l’esperienza d’uso ne risulta superiore in fluidità e velocità delle animazioni. 

Con uno spessore così ridotto è sorprendente come Oppo sia riuscita ad inserire il sensore per la rilevazione dell’impronta digitale sotto il display. Eppure lo troviamo proprio lì, in basso, al centro del display e funziona alla grande. Una precisione che raramente abbiamo trovato su uno smartphone e un’immediatezza di sblocco incredibile.

 

Processore, sistema e prestazioni

Come insegna casa Apple, l’ottimizzazione del software è la chiave per vincere la partita nel mercato. Senza ottimizzazione anche il migliore degli smartphone soffrirebbe di bug e lag tali da comprometterne l’uso. E dobbiamo dire che l’ottimizzazione di questo Oppo è forse l’elemento più sorprendente del prodotto. Senza dubbio è un elemento intangibile, ma mai come in questo smartphone la fluidità di sistema, nelle animazioni e nella gestione delle app è stata così ottimizzata. L’esperienza che ne risulta è perfetta, almeno sotto il lato software. A completare queste sensazioni la presenza di Android 11 e l’ultima versione della ColorOS 11.1.

Il processore che muove il sistema è un ottimo Snapdragon 765 5G, che supporta molto bene la presenza del 5G soprattutto sotto il profilo dei consumi e che permette anche una buona esperienza nel gaming. A corredo 8GB di ram LPDDR4x a 2133MHz e 128GB di memoria interna UFS2.1. Assente lo slot di espansione per la memoria esterna. La Adreno 620 cloccata a 625Hz conclude il reparto tecnico, consentendo agli utenti di gestire bene la parte della grafica e dei giochi.

Anche le temperature, persino durante lo stress test di 3D Mark di 20 minuti si sono mantenute piuttosto basse: dato che si traduce in un maggior comfort dell’utente e in un minor consumo energetico da parte del processore.

Sotto il profilo del 5G troviamo il supporto alla doppia Nano Sim, ma solo lo slot 1 supporta le reti di nuova generazione. Queste le specifiche tecniche delle bande della rete: 4G:FDD-LTE: Bande 1/2/3/4/5/7/8/12/17/18/19/20/26/28/66; 4G:TD-LTE: Bands 38/39/40/41; 5G SA: n1/3/7/28/41/78; 5G NSA: n77/78/38/40/41/1/3/5/7/8/20/28 BlockA&BlockB. Il secondo slot invece supporta le reti fino al 4G. 

Infine, il supporto per il Wifi purtroppo si ferma al vecchio standard 5, e il Bluetooth alla versione 5.1 con codec SBC/AAC/APTX/APTX HD/LDAC e HD Audio. Presente il jack da 3.5mm per le cuffiette (questa volta incluse nella confezione e dotate di microfono e tasto dedicato per risposta alle chiamate).

 

Fotocamere

Il modulo posto sul lato posteriore include 4 diverse lenti:

  • Fotocamera principale da 64MP: f/1.7; FOV 80°; Messa a fuoco a ciclo chiuso
  • Fotocamera Ultra Grandangolare da 8MP: f/2.2; FOV 119°
  • Fotocamera Macro da 2MP: f/2.4; FOV 89°
  • Fotocamera Mono 2MP: f/2.4; FOV 89°

Come al solito le due lenti di contorno da 2MP servono a ben poco, se non da possibile supporto a quelle principali, ma quando si tratta di definizione e resa la fotocamera da 64MP fa il suo sporco lavoro. Non solo le foto risultano ben bilanciate dal punto di vista dell’esposizione, ma anche sotto il profilo dei colori, naturali al punto giusto e senza un contrasto particolarmente esagerato. Messa a fuoco instantanea e velocità di scatto di ottimo livello completano la dotazione tecnica del Find X3 Lite. Si tratta in ogni caso di lenti molto luminose, che si comportano bene al buio, sia in modalità notte che normale. Certamente non potremo comparare le foto realizzate con un S21+ o Ultra, o con Oppo Find X3 Pro, ma il risultato è comunque più che buono per la maggior parte degli utenti.

Sul lato frontale, in alto a sinistra, troviamo il pin hole per la fotocamera frontale da 32MP (f/2.4) con FOV 85°. Una lente che mi ha stupito sotto tutti i punti di vista. Il sapiente uso dell’HDR, la corretta esposizione del volto e dello sfondo riescono a creare non solo perfettamente usabili, ma anche belle da vedere e perfette per i social. Per tutti coloro che amano scattarsi moltissimi selfie, questo potrebbe essere un telefono perfetto.

64MP
64MP
64MP
64MP
Ultrawide
Ultrawide
Selfie camera
10X
10X
30X
Macro

Lato video troviamo un supporto fino a 4K (30 FPS), 1080P (60 FPS/30FPS) e 720P (60FPS/30 FPS), mentre lo Slow Motion supporta 1080P (120FPS) e 720P (240FPS). Presente a bordo anche la stabilizzazione video EIS e Zoom video. Ma sotto il lato pratico, come sono i video? La stabilizzazione funziona alla perfezione anche camminando velocemente o correndo e il cambio di messa a fuoco da un soggetto all’altro durante la ripresa non rappresenta un problema. Anche l’adattamento della messa a fuoco automatica è ben ottimizzato e i colori sono fedeli, con video piacevoli da rivedere in futuro. Quando si attiva la modalità zoom, come prevedibile, la qualità si deteriora moltissimo ma in situazioni di emergenza o di necessità ne risultano video un po’ sgranati e con rumore digitale, anche se ancora usabili. 

 

Audio

Questa volta gli speaker si meritano una sezione a sé, e non per merito purtroppo. Uno dei punti dolenti di questo modello, sottolineato anche da moltissimi utenti, è la mancanza del doppio speaker stereo, considerato fondamentale su questa fascia di prezzo, se non immancabile. Eppure Oppo Find X3 Lite è stato equipaggiato con un solo speaker mono in basso a destra sulla cornice: il suono è comunque potente al punto giusto anche per l’utilizzo in strada e in luoghi affollati, ma la profondità e la tridimensionalità del suono ne esce sacrificata. Forse questo rappresenta il difetto più grande di questo smartphone, di conseguenza se siete degli ascoltatori accaniti di musica con gli altoparlanti integrati, potreste considerare altro. Altrimenti, per un utilizzo normale sono più che sufficienti in ogni caso.

 

Batteria

Grazie ad un processore non troppo esagerato, ad un software ottimizzato e a delle temperature che si mantengono sempre intorno ai 30-35°, Find X3 Lite riesce a garantire una durata della batteria ottima, con un utilizzo con schermo acceso superiore alle 6 ore, e di max 7 ore con qualche piccolo accorgimento. L’utilizzo preso in considerazione è misto, con sim, diversi account social e mail in push, un po’ di gaming, qualche test, foto e video varie, streaming video e browser. Insomma il classico utilizzo dell’utente medio: ne risultano esclusi i gamer accaniti o altre categorie molto specifiche con utilizzi fuori dal comune. Tuttavia, la ricarica rapida proprietaria SuperVOOC 2.0, con un caricabatterie incluso, riesce a garantire una ricarica completa della batteria interna da 4300mAh in circa 35-40 minuti. Anche se doveste trovare la batteria del device carente sotto il profilo della durata, basteranno pochi minuti per ritrovarsi oltre il 50%.

 

Prezzo e conclusioni

Come dicevamo nell’introduzione, in questo 2021 occorre riconsiderare la dicitura Lite nel nome dei dispositivi. Ciò che appena qualche anno fa era Lite, non lo è più oggi, con smartphone Lite come questo Find X3 che si piazzano nella fascia alta del mercato ad un prezzo di 499€. Senza dubbio questo device è Lite, ma solo nei confronti del fratello maggiore da oltre 1000€. Mancano tante piccole caratteristiche hardware, ma troviamo tutto il necessario per uno smartphone di fascia medio alta e un’ottimizzazione software fuori dal comune. 500€ non sono pochi, e magari molti utenti preferirebbero aspettare qualche offerta per portarselo a casa (come non biasimarli), ma in fin dei conti l’esperienza offerta è sopra le media. Inoltre acquistandolo entro oggi, 30 aprile, potrete ricevere a casa gli ottimi Oppo Enco X, auricolari True Wireless che abbiamo avuto modo di provare e recensire (spoiler: praticamente i migliori della categoria) dal valore di 179€. Insomma, Oppo ci prova in tutti i modi ad avvicinare nuovi utenti al proprio brand, e lo fa più dal punto di vista pratica, con un uso eccellente, piuttosto che con un prezzo un po’ più concorrenziale.

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Pubblicato da
Filippo Ferrante