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Cashback, scoperti i furbetti dei rimborsi: ecco cosa rischiano

Ci sono molti dubbi sul futuro del programma cashback. Nella bozza del PNRR in esame a breve alle Camere non vi è traccia circa una possibile estensione di questa misura, che andrà a scadenza il prossimo giugno 2022. Lo scontro politico su una delle novità più contestate da parte del vecchio esecutivo a guida Giuseppe Conte è ancora aperto.

 

Cashback e i super rimborsi da 3000 euro: scoperti i nuovi furbetti

Il programma cashback oltre a garantire un rimborso diretto del 10% per tutte le spese effettuate con moneta digitale, offre anche ai partecipanti la possibilità di accedere ad un super rimborso dal valore di 3000 euro. 

Il rimborso dal valore di 3000 euro sarà disponibile per i primi 100mila partecipanti che si impegneranno al numero più ampio di operazioni e di acquisti proprio con carte di credito e moneta digitale.

Dalla graduatoria, già disponibile ed aggiornata in tempo reale presso l’Agenzia delle Entrate, emergono però alcune criticità. Gli esperti, infatti, hanno segnalato la presenza di presunti furbetti del cashback. Per accedere al rimborso pari a 1500 euro ogni sei mesi, vi sono persone che effettuano una media di 30 movimenti al giorno

L’ipotesi da parte dei tecnici che lavorano al programma cashback è che queste persone stiano mettendo in pratica la tattica degli acquisti dilazionati. Effettuando quotidianamente spese dal minimo valore (spesso pochi centesimi) si ottiene la possibilità di scalare posizioni utili nella graduatoria del super rimborso. Sull’analisi delle ulteriori informazioni che saranno raccolte a breve, non è difficile ipotizzare alcune modifiche allo stesso programma cashback.

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Pubblicato da
GennaroS