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Bitcoin: Biden fa crollare il valore di tutte le criptovalute

Photo by Dmitry Demidko on Unsplash

Da diverse ore il valore di quasi tutte le criptovalute sono crollate di enormi punti percentuale guidate soprattutto dalla caduta dei Bitcoin. Il motivo dietro a questo scenario è la volontà del presidente degli Stati Uniti di aumentare la tassazione sulle plusvalenze. Secondo molti esperti questo potrebbe andare di fatto a ridurre gli investimenti in risorse digitali.

Il precedente tonfo di settimana scorsa è stata guidato in parte dalla scelta del governo turco di vietare le criptovalute e proprio da una possibile manovra del governo degli Stati Uniti. Questa manovra si sta sempre più concretizzando e sta mandando nel panico il mondo delle criptovalute, insieme al Bitcoin.

Per la prima volta da marzo il Bitcoin è sceso sotto i 50.000 dollari. Non sembra un tempo eccessivo, ma in reale nelle scorse settimane aveva raggiunto il record di sempre in fatto di valore, oltre i 64.000 dollari

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Bitcoin: la paura del mondo digitale

Le parole di Jeffrey Halley, esperto analista di mercato presso OANDA: “Bitcoin si è diretto verso sud oggi dopo che il presidente Biden ha segnalato di voler aumentare la tassa sulle plusvalenze negli Stati Uniti. Ora, indipendentemente dal fatto che ciò accada o meno, molti investitori in Bitcoin sono probabilmente seduti su alcune sostanziali plusvalenze se hanno mantenuto la rotta nell’ultimo anno”.

Attualmente non è chiaro come si evolverà questa situazione. Diversi sottolineano che è improbabile che il Bitcoin scenda sotto i 40.000 dollari, ma niente è certo. L’incredibile aumento di valore degli ultimi mesi ha rispinto il grande pubblico a investire nelle criptovalute e molti di questi investitori spesso non hanno la forza di tenere la posizione durante i grossi tonfi. Chiudendo la posizione per non perdere possono causare un effetto a catena.

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Pubblicato da
Giacomo Ampollini