Fisco

Forse avevano cantato vittoria troppo presto tutti i contribuenti in debito con il Fisco. Tra questi molti in difficoltà a causa delle restrizioni e dei continui lockdown per il Covid-19. Altri invece sono i soliti furbetti abituati a farla franca che non sanno ancora cosa significa pagare i contributi allo Stato. Ad ogni modo dopo un anno di pausa il Fisco è tornato senza pietà. Sono 15 milioni gli atti pronti all’invio.

Quindi chi rientra tra questi deve mettersi il cuore in pace, è solo questione di tempo. Il Decreto Sostegni infatti ha sospeso le cartelle esattoriali, ma solo quelle. Tutto il resto invece raggiungerà le case degli italiani. Vediamo cosa rientra in questo invio senza se e senza ma ad opera del Fisco.

 

15 milioni di atti che il Fisco ha pronti, partenza… via!

Sono circa 35 milioni le cartelle esattoriali paralizzate, non si sa per ancora per quanto, dal Decreto Sostegni. Al contrario, secondo quanto pubblicato dall’Agenzia delle Entrate, ci sono diversi altri atti che verranno notificati a breve dal Fisco. Addirittura alcuni potrebbero essere già in viaggio.

Ma quali sono le notifiche che non rientrano tra quelle sospese all’invio? In ordine alfabetico ecco qui sotto elencate quelle che il Fisco ha pronte da far partire:

  • accertamenti;
  • contestazioni;
  • comminazione di sanzioni;
  • liquidazione e rettifica;
  • recupero dei crediti di imposta.

 

Ecco come l’Agenzia delle Entrate ha predisposto l’invio

Molti si staranno domandando come verranno inviati gli atti che devono essere notificati. La risposta ce l’ha data Ernesto Maria Ruffini, direttore dell’Agenzia delle Entrate, firmando il provvedimento che detterà i tempi delle partenze. Il Fisco non farà altro che spedire in ordine di emissione gli atti incriminati. In pratica ai contribuenti saranno inviati inizialmente quelli più vecchi fino ad arrivare ai più recenti. 

Quindi nessuna speranza per tutti coloro che sanno o presumono di avere quelle notifiche, precedentemente elencate, in pendenza con il Fisco. Il Decreto Ristori ha fatto qualcosa, ma non tutto quello che i più si aspettavano.

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