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Facebook crea Sparked e spiazza le classiche app di incontri grazie ai video

Sparked è la nuova piattaforma ideata da Facebook che potrebbe decisamente rivoluzionare l’utilizzo tipico delle app dedicate agli incontri. Il proposito della nuova creatura pensata da Zuckerberg è quello di proporre agli utenti un nuovo modo di interagire tra di loro e quindi offrire la possibilità di sfruttare i video.

Facebook da vita a Sparked: la nuova app d’incontri pronta al lancio!

 

Tutto avrà inizio soltanto in seguito all’iscrizione a Facebook e alla ricezione del consenso a utilizzare la piattaforma da parte degli esperti che mirano a creare una cerchia di iscritti costituita da persone gentili e affidabili. Soltanto in seguito sarà possibile avviare i primi contatti con gli utenti ritenuti interessanti. Il primo approccio avverrà tramite una breve videochiamata di soli quattro minuti durante la quale sarà possibile avviare una conversazione conoscitiva con il partner scelto. Sparked, al termine della sessione, richiederà a entrambi un giudizio su quanto avvenuto che, se positivo, determinerà un secondo appuntamento

. Quest’ultimo avverrà nuovamente tramite videochiamata ma avrà una durata leggermente più lunga. Per dieci minuti gli utenti potranno dialogare e approfondire la conversazione intrapresa in precedenza per poi, in caso di esito nuovamente positivo, condividere i loro contatti e dare inizio a una vera e propria frequentazione.

Un nuovo modo, quello pensato da Facebook, di sfruttare le app per incontri che si affiancherà sicuramente a quanto già introdotto dal colosso con Dating. L’obiettivo alla base dell’iniziativa sembra essere quello di proporre modalità più sane di fare conoscenza, senza il rischio di incappare in atteggiamenti spiacevoli; e soprattutto di avere delle esperienze quanto più concrete che non si limitano allo scambio di alcuni semplici messaggi.

Il lancio della nuova piattaforma potrebbe non essere lontano ma dovremo ancora attendere prima di conoscere la data d’arrivo di Sparked e il rilascio nel nostro Paese.

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Pubblicato da
Giorgia Leanza