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Alla fine la Danimarca, uno dei primi paesi il mese scorso a bloccare la somministrazione del vaccino di AstraZeneca, ha preso una decisione drastica. Farà meno di questo trattamento affidandosi soltanto su altri due vaccini, quello di Pfizer / BioNTech e Moderna. La decisione è stata presa sulla base degli effetti collaterali.

La Danimarca ha sostanzialmente deciso di non fare affidamento ai vaccini con vettore virale, sebbene al momento si parla solo di quello di AstraZeneca. I rischi di coaguli di sangue, sebbene la percentuale sia bassissima, non giustificano l’uso sulla popolazione. Questo è un discorso che vale solo per questo paese visto che hanno dei contagi giornalieri con una media sotto i 500 per due mesi di fila.

 

Vaccini Covid-19: i problemi di AstraZeneca e Johnson & Jonhson

Al momento sul quarto vaccino approvato dall’EMA, quello di Johnson & Johnson, il governo danese non si è ancora esposto. È probabile in ogni caso che la risposta sarà la stessa. Attualmente negli Stati Uniti c’è in atto un processo di revisione a causa di sei casi di trombi in sei donne in età giovane e che hanno causato anche un decesso. Si tratta di un caso ogni milione e passa di dosi.

Con molta probabilità gli Stati Uniti ritorneranno a usare il suddetto trattamento così da riavere tre vaccini. Detto questo, è anche più probabile che la Danimarca rinunci a usarlo come con AstraZeneca. Vuol dire più dosi per gli altri paesi europei. È un paese con meno di sei milioni di abitanti quindi le dosi disponibili sono relativamente poche.