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Bitcoin: e se fosse un’arma cinese contro gli USA?

Secondo alcuni esponenti del mercato finanziario mondiale il Bitcoin sarebbe un’arma finanziaria cinese contro gli USA. Una rivelazione dell’ultimo momento, ragionata ad un tavolo dove protagonista c’era un fan pubblicamente dichiarato di Donald TrumpPeter Thiel, co-fondatore di PayPal. Addirittura alcuni ipotizzano che l’America metterà presto al bando questa criptovaluta come negli anni ’30 per la proprietà dell’oro. Ecco tutti i dettagli.

 

Peter Thiel dichiara guerra al Bitcoin, o forse alla Cina

Peter Thiel sembra aver dichiarato guerra al Bitcoin, o forse alla Cina. Nasce però spontanea una domanda. Cosa c’entra lui con questa probabile guerra fredda di cui tutti parlano? Ma soprattutto cosa c’entra questa criptovaluta! Insomma tutti dubbi e richieste lecite che molti si stanno facendo proprio in queste ore da quando sono state rese pubbliche tali dichiarazioni.

53 anni, di origine tedesca e secondo la classifica di Forbes tra i 400 uomini più ricchi del mondo, il co-patron di PayPal si è trovato in conferenza digitale con altri personaggi di spicco. Organizzata dalla Richard Nixon Foundation hanno partecipato oltre a lui anche Mike Pompeo, ex segretario di Stato e Robert C. O’Brien, ex Consigliere per la sicurezza nazionale. Tema: la minaccia del Bitcoin

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Protagonista quindi del discorso è stato proprio il Bitcoin accusato di essere una vera e propria arma finanziaria per scavalcare il dollaro. Infatti pare che i cinesi non accettino la condizione tale per cui il dollaro possa essere inteso come valuta di riserva. In altre parole non solo le altre monete sono in pericolo, ma anche e principalmente il dollaro, sempre secondo quanto dichiarato da Thiel.

Molti stanno ipotizzando ad uno scenario da fantascienza, una sorta di “Proibizionismo 2.0” che cerca di imporre al pubblico moderno uno stile anni 30 quando fu la proprietà dell’oro a essere messa al bando. Tuttavia occorre precisare due cose in merito a quanto Bitcoin, Ethereum e altre criptovalute stanno realizzando nel mercato sì digitale, ma anche globale:

  • molti Big si stanno avvicinando e alcuni hanno deciso di investire in Bitcoin, come Elon Musk con Tesla;
  • ad oggi le criptovalute hanno raggiunto un valore di mercato pari a 2 trilioni di dollari;
  • infine il capitalismo sta muovendo i primi passi verso la blockchain.

Detto ciò è ancora plausibile e accettabile la dichiarazione di Thiel sul Bitcoin?

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Pubblicato da
Osvaldo Lasperini