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Noi tutti nella nostra vita abbiamo sentito spesso, soprattutto dalla mamma e dal papà, le canoniche frasi in merito al non prendere freddo o al non sudare, mosse ovviamente dalla paura di vederci ammalati con una forte influenza o comunque con un raffreddore molto fastidioso.

La convinzione che vede correlati il freddo con l’ammalarsi è un preconcetto davvero ben radicato nella mente di tutti, ma diciamolo una volta per tutte, non ha alcuna base scientifica che dimostri l’effettiva presenza di un legame tra i due eventi e che dunque dia valore a tutti gli avvisi che fin da piccoli siamo stati abituati a sentire o magari ora a dare a nostra volta.

La spiegazione

Il raffreddore comune o l’influenza, sono causati da vari agenti eziologici, come il Rinovirus o l’Orthomixovirus, i quali se appunto a contatto con il nostro organismo, possono effettivamente portare a sintomi caratteristici, ma proprio qui è presente la risposta, la presenza o assenza del virus sono fattori predeterminanti, non il freddo, il quale non ha dalla sua parte studi scientifici che dimostrino la sua capacità di causare una delle malattie sopracitate.

Gli effetti negativi come malessere e febbre, derivano dalla risposta del nostro organismo all’agente patogeno che è penetrato, il quale scatena una cascata infiammatoria caratterizzata da citochine, le quali inducono il sistema immunitario a reagire e il centro termoregolatore dell’organismo presente nell’ipotalamo ad alzare il setpoint di temperatura portando alla febbre, reazioni però tutte legate all’agente eziologico.

L’associazione freddo-malanni, nasce dal fatto che questo tipo di virus tende a circolare maggiormente nelle stagioni fredde piuttosto che in quelle calde, periodi in cui tra l’altro, stando in ambienti chiusi per non esporci al freddo, tendiamo ad aver contatti con altre persone che magari possono essere vettori degli agenti eziologici, aumentando dunque il rischio di ammalarci.