combinazione

Ormai è passato più di un anno da quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che l’epidemia di SARS-CoV-2 partita da Wuhan (Cina) assumeva caratteri di pandemia. Durante questo mesi ne abbiamo sentite davvero di tutti i colori e, ognuno di noi, ha vissuto e sta vivendo questa drammatica situazione in maniera differente. Ma mentre tutto sembrava andare per il verso giusto, sono iniziate a venir fuori delle varianti del nuovo coronavirus, quelle “versioni” diverse del virus in grado di rendere inefficaci i vaccini e anche in grado di trasmettersi molto più rapidamente del SARS-CoV-2 originario. Sicuramente ciò ha creato notevole preoccupazione in tutto il mondo. Ma, ad oggi, sembra che le brutte sorprese non siano finite qui. Infatti, alcuni scienziati hanno individuato l’esistenza di una combinazione di mutazioni del SARS-CoV-2 mai osservata finora.

A scoprire questa nuova combinazione di mutazioni del nuovo coronavirus è stato un team di ricercatori italiani del Laboratorio Cerba di Milano che, per primi, ne hanno individuato l’esistenza. Gli studiosi hanno affermato che tale mix di mutazioni determina l’insorgenza nel virus di caratteristiche osservate finora nelle varianti inglese e nigeriana. Si tratta di un mix di quattro mutazioni che, finora, non risultano associate a ad alcuna variante.

I ricercatori italiani, infatti, sostengono sia ancora troppo presto per parlare della formazione di una nuova variante del SARS-CoV-2. Sarà necessario attendere il risultato del sequenziamento dell’intero genoma attualmente in corso presso il Ceinge/Federico II di Napoli ed eseguito da parte della TaskForce COVID19 Regione Campania. La scoperta di questa quantomai insolita combinazione di mutazioni si deve ai programmi di screening. Ciò, dunque, ci insegna che bisogna andare a sequenziare sempre il genoma del virus, ogni qualvolta che si individua una mutazione fino a quel momento sconosciuta.

FONTELaboratorio Cerba