Cartelle esattoriali

“Non fatelo, queste non sono da pagare!”. È il nostro appello che pone l’attenzione sul fatto che presto con il Decreto Sostegni alcune cartelle esattoriali non dovranno più essere pagate. Quindi meglio non aver fretta e se arrivano atti della tipologia che descriveremo più avanti nell’articolo, occorre attendere.

Buone notizie quindi per chi è in debito con il Fisco. Ma soprattutto per quelli che sono stati “perseguitati” dall’ex Equitalia. Infatti potrebbero arrivare ad alcuni contribuenti cartelle esattoriali di vecchi debiti che non devono essere pagate. Questo non per incitare all’evasione, ci mancherebbe. Spesso abbiamo parlato di come le tasse siano necessarie per beneficiare dei servizi messi a disposizione dallo Stato.

Al contrario la situazione di emergenza causata dal Covid-19 ha portato molte famiglie ad essere in affanno nel pagare le cartelle esattoriali. Ecco quindi le possibili soluzioni e gli atti che saranno cancellati con il Decreto Sostegni.

 

Decreto Sostegni: ecco le cartelle esattoriali che verranno annullate

Protagonista della storia economica degli ultimi mesi in Italia sono circa 61 milioni di cartelle esattoriali. Ecco come il sottosegretario all’Economia ha spiegato in un’intervista al Corriere della Sera cosa si sta decidendo. “L’obiettivo è alleggerire il magazzino dell’Agenzia delle Entrate, il provvedimento dovrebbe portare alla cancellazione di circa 61 milioni di cartelle che valgono un miliardo, consentendo così all’Agenzia di concentrare l’attività sulle pratiche effettivamente esigibili”.

Il nuovo Governo Draghi quindi starebbe vagliando una serie di contromisure tutte contenute nel prossimo Decreto Sostegni. Tra queste ci dovrebbe essere la cosiddetta “Pace Fiscale che cancellerà diverse cartelle esattoriali non più esigibili.

Quindi se qualche contribuente dovesse aver ricevuto o ricevere cartelle esattoriali con le caratteristiche qui sotto elencate, non dovrà assolutamente pagarle. Comunque sempre in attesa di una definizione e salvo colpi di coda improvvisi.

Le cartelle esattoriali che rientreranno in questo importante annullamento sono:

  • gli atti che hanno un importo pari o inferiore a 5.000 euro;
  • le cartelle esattoriali di debiti pregressi compresi tra l’anno 2000 e il 2010;
  • rientrano le imposte locali, il bollo auto, la Tari e l’Imu.

Occorrerà attendere prima che diventino effettive. Infatti queste misure dovrebbero essere approvate dall’Esecutivo molto probabilmente entro il prossimo giugno.