covid-19

Sono passati ormai 365 giorni dallo scoppio dell’emergenza sanitaria in Italia, dilagatasi poi a livello globale, e la luce in fondo al tunnel sembra ancora lontana. I piani di vaccinazione proseguono a rilento e le varianti del virus continuano a ostacolare il percorso.

Gli scienziati invitano in ogni caso a non perdersi d’animo e nel mentre hanno redatto nuove linee guida. Si possono trovare nel documento realizzato da Inail, Iss, Aifa e ministero della Salute. Ecco tutto quello che sappiamo.

 

Le nuove raccomandazioni per contrastare le varianti del virus

Il distanziamento fisico rimane la precauzione principale da adottare per evitare il dilagarsi del virus. A causa delle varianti, però la distanza dovrebbe essere di almeno due metri, soprattutto in quei casi dove la mascherina venga rimossa per consumare del cibo.

Anche coloro che sono già vaccinati devono effettuare un periodo di quarantena se dovessero trovarsi a contatto stretto con una persona positiva al virus.

Per evitare la diffusione di varianti, inoltre, coloro che sono positivi non possono interrompere la quarantena al decimo giorno, ma devono essere sottoposti a test molecolare al quattordicesimo giorno.

Negli ultimi giorni si è alimentata anche una psicosi generali dovuta al blocco precauzionale del vaccino Astrazeneca, somministrato a un milione circa di pazienti.

Anche in questo caso gli esperti raccomandano di non farsi prendere dal panico e di non assumere farmaci antitrombosi di propria iniziativa.

La strada per sconfiggere il virus rimane purtroppo ancora lunga, ma soltanto con un serio lavoro collettivo e soprattutto di responsabilità generale si possono ottenere grandi risultati.

Il neo generale Figliuolo aveva pronosticato il raggiungimento dell’immunità di gregge in Italia entro settembre. Vedremo se le sue previsioni risulteranno avere o meno fondamento.

Più catastrofista, invece, Bill Gates, che ha dichiarato come l’epidemia non terminerà prima del 2022 inoltrato.