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Recensione AMD Radeon 6800XT: la nuova regina del gaming

Prima di affrontare la recensione di questo prodotto, occorre fare una breve premessa. Attualmente non è il periodo più florido per il mondo del gaming e le cause sono essenzialmente due: la mancanza di materie prima per la produzione dei chip e il mining, che sta imperversando in tutto il mondo grazie alla sua crescita esponenziale degli ultimi mesi. Perché questi due aspetti influenzano questa recensione? Prima di tutto perché, per quanto questa scheda possa essere un concentrato di potenza senza precedenti, non è possibile acquistarla, se non da scalpers su Ebay o su altri siti simili, pagandola più del doppio del suo valore. E poi perché questa crisi è ancora abbastanza lontana dal concludersi, e sembra che le due principali aziende del settore, Nvidia e la stessa AMD, stiamo proseguendo a passo spedito presentando nuove schede che puntualmente vanno sold out.

Ma adesso bando alle ciance, iniziamo con la recensione vera e propria di un prodotto che è riuscito a stupirci, grazie a delle prestazioni inedite in questo mondo meraviglioso, che hanno alzato ancora una volta l’asticella della qualità e del suo rapporto con il prezzo. Questa volta la differenza con le generazioni precedenti è palpabile e quantificabile persino ad occhio nudo, con prestazioni che aumentano persino del 30-40% in alcuni settori.

 

Specifiche tecniche

La Radeon 6800XT giunge sul mercato con la nuovissima architettura RDNA 2, in grado di presentare delle prestazioni incredibili su tutti i fronti. La sua velocità di clock raggiunge fino a 2250mHz con 16GBps e grazie ad una memoria grafica interna di 16GB GDDR6 potrete far girare i giochi attuali e futuri senza alcun tipo di problema. Sebbene infatti attualmente si possano contare sulle dita di una mano i giochi in grado di sfruttare un tale quantitativo di memoria VRAM, in futuro la situazione dovrebbe essere destinata a cambiare, con applicativi in grado di sfruttare tutta questa potenza e disponibilità. Ma la vera “rivoluzione” dovrebbe essere quella dell’Infinity Cache, un nuovo livello di cache per la nostra scheda video, che riesce a velocizzare enormemente il lavoro della GPU, con una memoria di 128MB in grado di andare a superare con larghezza di banda persino le nuove e più veloci memorie GDDR6X usate da Nvidia.

Sul fronte computazionale troviamo 4608 stream processors, 288 unità texture e 72 unità computazionali per il ray tracing: una novità assoluta per AMD che finalmente entra nel mondo del ray tracing, sfidando Nvidia anche su questo fronte. Con un consumo massimo di picco di 300W il nostro consiglio è quello di usare ALMENO alimentatori da 750W, anche se sarebbe meglio stare sul sicuro con uno da 850W. Usarne uno meno potente o meno efficiente rischia di mettere in pericolo la stabilità e la sicurezza del vostro intero sistema.

 

Design e connettività

Da un punto di vista costruttivo la Radeon 6800XT giunge sul mercato con un design triventola, con ventole da 80mm e un corpo quasi interamente in metallo. Con uno spessore da 2,5 slots e una lunghezza di 26,7cm, è possibile considerarla una scheda decisamente abbondante, con delle misure adatte più ad un case ATX, piuttosto che a soluzione inferiori per dimensione. Il suo peso supera il chilo e mezzo, per questo consigliamo di usare un supporto in grado di evitare di piegare l’adattatore PCi-E sulla nostra scheda madre nel tempo. La colorazione dominante è il grigio per il corpo principale in alluminio e il nero e rosso per i dettagli estetici sui lati.

Un design abbastanza standard per quanto riguarda il look complessivo, che ci ha convinto ad eccezione della scelta del grigio per il corpo centrale, un po’ troppo anonimo. Sul lato opposto alle ventole è presente anche un dettaglio sul chip grafico, che mette in mostra una piattaforma ad X cromata, che spezza quello che è il design superiore della scheda grafica. Sul lato frontale, quello che dà verso la finestra del case, è presente anche la scritta Radeon, che è possibile accendere e spegnere grazie ad un led che la illumina dall’interno. Buona questa soluzione, che invece mancava sulle RTX 3060ti e 3070, ma peccato per la presenza di un led non RGB, con il rosso come unico colore selezionabile.

Sul fronte connettività come dicevamo la scheda occuperà 2,5 slots nel vostro case, con un numero di connessioni abbondante, ma non eccellente. Sono 2 le uscite Display Port con tecnologia 1.4 con DSC, 1 uscita HDMI con tecnologia 2.1 con VRR e FRL

e 1 USB Type C. Avrete a disposizione ben quattro possibilità di output, anche se per le configurazioni triplo monitor da collegare tramite display port potrebbe essere un problema, con la necessità di adattatori o ingegni software.

 

Prestazioni

Con questa Radeon 6800XT finalmente AMD è riuscita ad intaccare il dominio della fascia alta e top di gamma che Nvidia ha potuto vantare per anni. Questa scheda grafica entra infatti in diretta competizione con la RTX 3080, con un confronto abbastanza equo per prestazioni e consumi, che varia a seconda del gioco e della piattaforma usata.

Se in precedenza il gaming in 4k era solo un miraggio, attualmente è effettivamente possibile giocare in 4k, anche a framerate abbastanza elevati. Infatti, questa 6800XT si rivolge a tutti i gamer che intendono giocare in 2k con prestazioni ultracompetitive ad impostazioni alte/ultra, e ai giocatori che intendono invece godersi il 4k, con monitor che stanno diventando sempre più convenienti nel prezzo e allo stesso tempo con una tecnologia sempre più avanzata e migliorata. Con un consumo medio senza OC di circa 250-260W, questo prodotto vi garantirà un’esperienza ottimale sulla maggior parte dei titoli contemporanei e futuri, per un’esperienza nuova e inedita nel panorama videoludico.

Ma questo non è tutto: infatti, sono due le nuove tecnologie che AMD ha introdotto per competere ad alti livelli e migliorare ancor più le prestazioni. La prima di queste è la tecnologia SAM (Smart Access Memory), che mira a creare un ambiente tutto AMD facendo collaborare i vari componenti tra loro e sfruttando fino all’ultimo watt di potenza disponibile. Accoppiando infatti un processore Ryzen di ultima generazione a questa schede, la modalità si attiverà in automatico, con un incremento di framerate variabile tra il 5 e il 10% a seconda del titolo. Niente male, soprattutto se eravate già intenzionati a comprare uno dei nuovi processori.

Per quanto riguarda la tecnologia relativa alla grafica è stato introdotto il nuovo Fidelity FX, una modalità in grado di garantire un miglioramento grafico a fronte di un incremento di Framerate (un po’ quello che fa la tecnologia DLSS di Nvidia). Il CAS (contrasto adattivo con Fidelity FX) dovrebbe riuscire a garantire delle performance migliorate. Dico dovrebbe perché attualmente questa tecnologia soprattutto per quanto riguarda il Ray Tracing è in arrivo in Primavera, con i giocatori che sono e rimangono attualmente in attesa del supporto ufficiale.

 

Ray tracing

Grazie all’intenso lavoro di Nvidia, che è riuscita a creare un nuovo segmento di gioco unico nel suo genere, la concorrenza si è trovata a rincorrere nel corso del tempo. E attualmente, sebbene le performance delle schede grafiche AMD siano incredibili e praticamente alla pari, se non superiori a quelle della controparte, sul fronte del Ray Tracing ancora non ci siamo, almeno per il momento. Se Nvidia ancora detta le regole del gioco in questo frangente con l’uscita della seconda (o terza) generazione di ray tracing, AMD finalmente ha aggiunto il supporto, ma le prestazioni sono paragonabili alle vecchie RTX 2060-2070. Certo, il potenziale di questa nuova generazione è ancora tutto da svelare, con in arrivo appunto il pieno supporto al Fidelity FX, ma per il momento la situazione è una lotta impari. Tuttavia, è vero anche che i giochi in grado di supportare il Ray Tracing sono ancora pochi, e soprattutto non tutti amano i suoi effetti molto brillanti. Di conseguenza questo potrebbe essere per l’utente un problema molto serio o allo stesso tempo un aspetto che nemmeno prende in considerazione.

 

Prezzo e conclusioni

La Radeon 6800XT è “arrivata” sul mercato con un prezzo di 649€. Non solo si tratta di un prezzo aggressivo e molto più basso rispetto alle generazioni precedenti, ma anche un costo inferiore di ben 70€ rispetto alla controparte Nvidia. Il rapporto qualità-prezzo in questo caso è eccellente, con delle prestazioni senza precedenti su tutti i fronti. Il vero problema, come già accennato in apertura, è proprio la disponibilità. Risulta attualmente impossibile reperire uno di questi prodotti, se non a prezzi decisamente indecenti e questa soluzione non è destinata a risolversi nel breve periodo. Non resta che attendere che le due crisi del mining e della disponibilità di silicio si risolvano per tornare a godere di un’intera nuova generazione di prodotti per il gaming in grado di elevare l’esperienza di gioco in maniera percepibile e soprattutto economica.

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Pubblicato da
Filippo Ferrante