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Sony sta avendo difficoltà con le PlayStation 5 in quanto la produzione è costretta a rimanere sotto certi numeri che non sono in grado di rispettare la domanda. La causa è la carenza di chip a livello mondiale. Questa situazione sta peggiorando ancora prima di migliorare per questo la compagnia avverte che non ci sarà un soluzione in tempi brevi.

Secondo alcuni analisti per quest’anno la produzione rimarrà molto bassa e solo nel 2022 si potrà vedere un vero rialzo. Al tempo stesso Sony, tramite il capo del sezione gaming, ha detto che nella seconda metà dell’anno i numeri dovrebbero diventare decenti. Detto così sembra una magra consolazione e probabilmente non ci si dovrà aspettare più di tanto.

Il problema legato alla scarsa produzione di chip non colpisce solo Sony, ma anche tutti gli altri produttori di dispositivi tecnologici, tutto quello che richiede un chip o un semiconduttore e tra questi ci sono pure le case automobilistiche. La richiesta è tanta, ma l’offerta è molto bassa.

 

PlayStation 5: l’aspirazione di Sony

Il colosso nipponico non abbassa le proprie aspettative sulla produzione. Prevedono di riuscire a vendere fino a 14,9 milioni di unità entro tutto il corso del 2021. Solo nei primi due mesi di lancio sono arrivati a 4,5 milioni di unità della PlayStation 5. Dovranno fare i conti con le aziende correnti per mettere le mani sui componenti e se succederà altro a livello mondiale allora dovranno per forzare rivedere le stime. Può essere che le stime siano già state abbassate, ma stanno ritardando a comunicarlo per avere più dati certi e non agitare il mercato per nulla.