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Samsung per diversi anni ha avuto una brutta nomea per quanto riguarda gli aggiornamenti dei propri smartphone. Ne faceva uscire tanti che poi non riusciva a starci dietro e si parla sia degli update per il sistema operativo, Android, sia per quelli di sicurezza. Con il passere del tempo è migliorata molto, ma di recente ha annunciato un cambiamento importante.

Samsung sta cambiando profondamente la propria politica sugli aggiornamenti di sicurezza, quelli che come il nome suggerisce servono a proteggere i dispositivi da eventuali attacchi esterni. La nuova politica prevede un supporto più esteso di prima tanto da arrivare a garantire ben 4 anni.

L’aspetto ancora più importante è che questo trattamento è dedicato a tutti, non ai acquirenti delle ammiraglie Samsung, anche per i modelli meno costosi e molto meno costosi. Al momento sono 130 i modelli, incluse le varianti regionali di uno stesso, che rientrano nel nuovo programma, ma sono tutti stati lanciati sul mercato dopo il 2019.

 

Samsung e la nuova politica sugli aggiornamenti

Per ora sembra che il cambiamento più importante riguarda l’estensione massima di questi aggiornamenti, ma ci sono altri punti non ben chiari. Per esempio, la politica precedente prevedeva tre fasce in cui il rilascio dell’aggiornamento dipendeva dall’età del modello e più diventava vecchio e più diminuiva la frequenza del rilascio. Si parlava di rilascio mensile per poi passare a quelli trimestrali e poi al niente se non aggiornamenti di emergenza.

Come detto, tutte le serie dopo il 2019 sono interessati dalla nuova politica. Quindi si parla dei Galaxy S, Galaxy Note, Galaxy A, Galaxy M, Galaxy XCover, Galaxy Tab e gli smartphone pieghevoli. Al momento sono pochissimi i modelli esclusi. L’annuncio ufficiale lo potete trovate qui.