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In questi ultimi giorni ha fatto scalpore la decisione presa da Nvidia in merito alla sua neonata, la RTX 3060, la nuova scheda video pensata per i giocatori obbligati a scendere a compromessi con il proprio portafogli, sarà infatti dotata di un blocco software all’interno dei driver formato da un algoritmo in grado di riconoscere le procedure legate al mining e di dimezzare l’hash rate della scheda, portando dunque l’efficienza nel mining al 50%.

Un colpo quello di Nvidia dalle molteplici sfaccettature, dal momento che l’idea alla base è quella di tutelare i videogiocatori, target ultimo di queste schede e da troppo tempo lasciati a bocca asciutta dai miners che con dei bot riescono a portarsi a casa tutte le GPU non appena messe in vendita, dall’altro, abbiamo quello di voler allo stesso tempo abbracciare questa realtà, Nvidia ha infatti lanciato la sua nuova proposta di schede video pensate per il mining prive di uscite video e con una ventilazione adeguata.

Viene spontaneo chiedersi però, questo blocco è davvero efficace ? Riuscirà a tutelare noi videogiocatori ? O sarà facilmente aggirabile tramite degli artifizi sulla scheda ? Ebbene un primo accenno di risposta ci arriva direttamente da uno Youtuber, CryptoLeo, il quale è riuscito a mettere le mani su una Zotac GeForce RTX 3060 Twin Edge in anteprima svolgendo poi qualche test.

I risultati

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Inizialmente, la GeForce RTX 3060 arrivava ad un hash rate di circa 41,526MH/s su PhoenixMiner 5.5c, tuttavia, le prestazioni in mining della scheda video hanno iniziato fin da subito un progressivo declino fino alla soglia di 23,807MH/s, conti alla mano, il calo è sostanzialmente del 42,7%, un valore molto elevato che conferma le intenzioni di Nvidia di tagliare le prestazioni mining intorno al 50%.

Ovviamente lo youtuber ha fatto qualche test in più cercando di aggirare il blocco, egli ha infatti installato un driver più vecchio facendo credere di aver montato una RTX 3070, il risultato però è stato sempre lo stesso, cosa che lascia pensare che il blocco non sia tanto a livello driver bensì a livello del vBIOS, un bivio che però potrebbe risultare meno efficace del previsto.

Se il blocco fosse infatti a livello diver, un miner potrebbe installare senza troppi problemi un driver sprovvisto del limitatore, se invece il blocco è nel vBIOS, con un po’ più di pazienza, si potrebbe flashare una bios modificato nella RTX 3060 senza appunto suddetto blocco.