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Intesa Sanpaolo: un finto SMS mette in pericolo i conti correnti

È notizia di qualche giorno fa quella in cui due clienti della Banca Intesa Sanpaolo per colpa di un finto SMS hanno perso complessivamente 13 mila euro. È panico tra i clienti che preoccupati non sanno come comportarsi contro questa pericolosa truffa. Ecco nei dettagli come si sviluppa il raggiro così da non caderne vittima.

 

Allarme smishing: è un finto SMS di Intesa Sanpaolo la nuova truffa svuota conto

Si chiama smishing il tentativo di truffa che con un SMS cerca di mettere a segno l’obbiettivo. Il contenuto del messaggio allarma il cliente di un possibile tentativo di accesso al suo conto corrente tramite home Banking. Solitamente segue un link che chiede all’utente di aggiornare i suoi dati. In questo caso però, con il finto SMS di Intesa Sanpaolo la truffa è molto più arzigogolata e pericolosa.

Infatti nella pagina web, che in tutto e per tutto assomiglia a quella della banca, tra i vari dati da aggiornare c’è anche il numero di cellulare. A questo punto il sistema comunica al malcapitato che “verrà contattato a breve da un nostro operatore

“. Infatti subito dopo arriva la telefonata. Caso strano è un numero verde di Intesa Sanpaolo o con prefisso 011 di Torino, sede della banca stessa.

Purtroppo è proprio qui che si conclude la truffa. Infatti il finto operatore chiede al cliente se avesse effettuato un bonifico all’estero. Ovviamente a risposta negativa l’uomo invia all’utente un codice che servirebbe per bloccare la presunta operazione non autorizzata. Al contrario, comunicando questo codice, il cliente autorizza un bonifico istantaneo da Intesa Sanpaolo che arriverà direttamente al criminale.

In sostanza quando il truffato se ne accorge ormai è troppo tardi. Sono già diverse le associazioni in difesa dei consumatori che danno una parte di responsabilità anche alla banca. Infatti da quanto dichiarato da Adico, Intesa Sanpaolo è a conoscenza di questa truffa e quindi avrebbe già dovuto verificare la falla del sistema correndo ai ripari.

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Pubblicato da
Osvaldo Lasperini