SMS

Una notizia che ha dell’incredibile. Una donna di Costabissara è stata vittima di una truffa realizzata con un SMS. La vittima è stata derubata di quasi 10.000 euro. È allarme smishing per questi raggiri che si stanno diffondendo anche in Italia. Ecco come riconoscerli e in che modo proteggersi.

 

Un sms ruba a una signora circa 10.000 euro

È di recente fattura la truffa che ha visto protagonista e vittima una donna di Costabissara, un piccolo comune della provincia di Vicenza. Il metodo utilizzato è lo smishing. Infatti la povera signora ha ricevuto un SMS con il quale veniva avvisata in merito a dei problemi di sicurezza sul suo conto corrente.

È la solita tecnica dello smishing. Questa volta però non c’era un link bensì all’SMS è seguita la chiamata di un finto operatore della banca dove la donna aveva il conto corrente. Motivo della chiamata era l’urgenza di arginare una falla nella sicurezza che avrebbe messo in serio pericolo i suoi risparmi a causa di un tentativo di frode.

Peccato che dall’altra parte del telefono il finto operatore era lo stesso criminale che le aveva inviato l’SMS e che le avrebbe poi rubato parte dei suoi soldi. Le istruzioni prevedevano l‘invio di diversi codici tramite SMS che la signora avrebbe dovuto utilizzare su istruzioni del truffatore. Senza saperlo ha poi scoperto di aver effettuato quattro ricariche sulla carta di debito di un uomo di 51 anni residente a Napoli.

Purtroppo l’importo bonificato era per l’esattezza di 9.996 euro. Una cifra incredibile per un uomo senza scrupoli.

 

È allarme smishing per i clienti di alcuni istituti di credito

Sono diversi i clienti di alcuni istituti di credito presi di mira dallo smishing. Questo tipo di truffa si serve di SMS per allertare i clienti di possibili tentativi di accesso ai loro conti correnti. In realtà l’obbiettivo è quello di spingere l’utente su un link per impadronirsi dei suoi dati di accesso e così realizzare il furto.

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