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L’emergenza Coronavirus come ben sappiamo continua a correre senza sosta, il numero dei contagi è costantemente elevato e la curva epidemiologica continua a restare poco domabile nonostante le grosse restrizioni a cui tutta la nazione è stata sottoposta.

La campagna vaccinale è iniziata è vero, ciononostante però l’efficacia a livello globale del vaccino inizierà a notarsi ancora tra un bel po’ di tempo, dal momento che raggiungere l’immunità di gregge è un obbiettivo ancora lontano, soprattutto ora che Pfizer-BioNtech, Moderna e AtstraZeneca hanno annunciato ritardi sull’invio delle dosi di vaccino previste.

Per fortuna però la lotta al covid avviene su più fronti, cosa che, con il ritardo dei vaccini, mette ancora più in primo piano l’importanza dell’uso delle mascherine, sia per bloccare il virus in entrata, che in uscita.

La nuova mascherina muti strato

Proprio su questo fronte, starebbe per arrivare sul mercato una nuova tipologia di mascherina che, oltre a bloccare il virus come fanno già le FFP2, FFP3 e KN95, riuscirebbe ad ucciderlo una volta entrato in contatto con il tessuto che compone la maschera.

Questo virus-cidio è reso possibile grazie alla struttura a cinque strati progettata nella Nottingham Trent University dall’esperto di nanotecnologie, Gareth Cave, ed ora commercializzata dalla società spin-out della NTU Pharm2Farm nella BioCity di Nottingham.

La mascherina in questione invece di 3 strati come quelle classiche integra cinque strati con uno composto da una nanostruttura a celle di rame, il quale, come documentato già con le precedenti pandemia di MERS e Influenza Suina, ha la capacità di uccidere i microorganismi patogeni come i virus, questo poichè il sottile strato in Rame, genera delle cariche ioniche che in contatto con il virus lo neutralizzano.

I test hanno dimostrato che questo modello di mascherina ha una capacità filtrante del 99,98% e un’efficienza del 90% nel distruggere i virus del Covid-19 e dell’influenza, in 7 ore.