carte di creditoMasterCard sembra che abbia un intenzione precisa, ossia quella di aumentare di cinque volte le commissioni a carico dei venditori europei per gli acquisti online fatti con carta di credito da clienti del Regno Unito. A partire dal 15 ottobre verrà applicata questa decisione e, secondo quanto riportato da Financial Times, la notizia avrebbe già arrecato preoccupazione tra le aziende che si basano sull’e-commerce e sui cittadini inglesi, poiché MasterCard gestisce la maggior parte delle loro transazioni con carte di credito.

Nonostante la misura sia rivolta ai merchant, questi potrebbero scaricare l’aggravio sul prezzo finale praticato a clienti e alle aziende britanniche. Ciò potrebbe avere effetto su tutte le operazioni con hotel, compagnie aeree e autonoleggio con sede in Europa.

 

 

Carte di credito, MasterCard: commissioni aumentare nel Regno Unito

Per conto delle banche vengono applicate le commissioni di interscambio da Mastercard e Visa sui pagamenti con carta di credito o di debito che usufruiscono dei loro circuiti. Secondo uno studio, voci di spesa su cui l’Unione europea ha introdotto un limite massimo che dal 2015 ha permesso ai consumatori di risparmiare in totale tra 864 milioni e 1,9 miliardi di euro.

Tuttavia, successivamente alla Brexit, le transazioni con lo Spazio economico europeo vengono considerate come “interregionali”, e dunque il limite di cui abbiamo appena parlato non viene più applicato con il Regno Unito. In questo modo, a beneficiare dell’aumento saranno le banche britanniche ed altri emittenti di carte, a differenza della stessa MasterCard.

Per quanto riguarda le carte di credito, l ’aumento previsto farà salire la commissione dallo 0,3 per cento all’1,5% del valore della transazione e dallo 0,2% all’1,15% per le carte di debito, valori uniformati a quelli comunicati da MasterCard nel 2019 alla Commissione europea per le operazioni con paesi esterni allo See. Secondo quanto riporta la Bbc, afferma MasterCard: “in pratica, solo i merchant dello Spazio economico europeo che fanno vendite e-commerce verso i proprietari di carte di credito del Regno Unito vedranno un cambiamento”.

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