Coronavirus: i sintomi "atipici" che possono rivelare la positività al virus

Da mesi ormai siamo a conoscenza dei sintomi principali causati dal coronavirus. Tra i più frequenti troviamo tosse, febbre, spossatezza, perdita dei sensi del gusto e dell’olfatto. Eppure non finiscono qui, perché ve ne sono molti altri meno conosciuti ma che tra poco vi elencheremo. Ci teniamo a dirvi che, per quanto manchino collegamenti certi o nessi di causalità, sembra che molti altri segnali rispetto a quelli più frequenti si possano associare all’infezione. Secondo i dati rilevati dall’app Covid Symptom Study di Tim Spector (epidemiologo del King’s College di Londra) ed inseriti al suo interno dalle persone positive in Gran Bretagna emergono svariati sintomi non conosciuti.

 

Coronavirus: i sintomi che non vanno presi sotto gamba

Uno dei sintomi dettati dal coronavirus è la lingua da Covid, la quale si ricopre di piccole ulcere e chiazze. In alcuni casi essa reca molto dolore, in altri si presenta di rado.

La perdita di gusto e olfatto, è un sintomo ormai risaputo, in particolare però la bocca può assumere una modifica che si presenta nel gusto attraverso sensazioni metalliche.

A volte, secondo le segnalazioni raccolte da Spector, alcune persone provano addirittura confusione o delirio, soprattutto tra gli anziani.

Anche la congiuntivite, può essere un sintomo del coronavirus. Ma questo già era stato rilevato all’inizio della pandemia.

Circa l’80% delle persone nei primissimi giorni soffre di mal di testa, affaticamento e problemi muscolari.

Altri problemi segnalati dai pazienti sono il mal di pancia e i rash cutanei, che si associano a febbre alta per almeno tre giorni (e che ovviamente a volte potrebbero essere confusi con altre patologie).

Infine scoviamo dall’app l’alluce da coronavirus, ovvero dei geloni che attaccano le dita dei piedi e delle mani, che possono anche diventare blu, e si legano probabilmente a un’acrocianosi, attribuibile a una vasculite. Questo sintomo è più comune nei bambini.