cartelle esattorialiLa crisi economica legata alla pandemia che da ormai un anno imperversa sta mettendo sempre più in agitazione i debitori del fisco che devono saldare le proprie cartelle esattoriali. Fortunatamente circa 50 milioni di cartelle, che sarebbero dovute partire il 31 gennaio 2021, hanno subito un’ulteriore proroga all’uno di marzo. Durante questo mese si cercherà di porre rimedio a un problema che riguarda tantissimi italiani che ad oggi non possono permettersi un ulteriore spesa.

Il problema non è da sottovalutare malgrado i ristori che negli ultimi mesi sono stati messi a disposizione dallo Stato; infatti sono sempre di più le famiglie che si trovano al limite della povertà. In oltre ogni giorno aumentano le attività che si vedono costrette a chiudere proprio a casa dell’insostenibilità della situazione finanziaria.

Cartelle esattoriali: pace fiscale e saldo a stralcio

 

Come detto il Governo sta però cercando di limitare i danni e con il nuovo decreto ristori dovrebbero essere introdotte sia la pace fiscale che il saldo a stralcio delle cartelle esattoriali. Oltre al bonus di 1’000 euro e la cassa integrazione è prevista anche la rottamazione delle cartelle esattoriali fino al 2019.

Il pagamento dovrebbe poter essere diluito fino ad un massimo di 72 rate per circa sei anni e con versamenti inferiori ai 100 euro per rata. Previsto anche il saldo a stralcio per le cartelle esattoriali dei contribuenti in difficoltà a causa della pandemia. Si parla infine anche di una possibile sanatoria per le cartelle che non superino i 1’000 euro fino al 2015; mancano però ancora conferme al riguardo che si attendono nei prossimi giorni.