Asteroide

C’è qualcosa di strano nei frammenti di un asteroide che la sonda giapponese Hayabusa2 ha portato sulla terra. Infatti si tratta di materiale artificiale trovato in una delle capsule consentente la campionatura. Molte sono le ipotesi e per qualcuno è anche fonte di qualche preoccupazione. Ecco ciò che realmente si sa.

 

Materiale artificiale nei frammenti di un asteroide. Cosa sarà?

La sonda Hayabusa2, che in giapponese significa “falco pellegrino”, era stata lanciata nella volta celeste nel 2014. Solo l’anno scorso è riuscita a trovare e recuperare cento milligrammi di un’asteroide distante dalla Terra più di 300 milioni di chilometri. La sonda giapponese, con a bordo questi minuscoli campioni di roccia, ha poi toccato terra il 4 dicembre.

Una volta aperte le capsule contenenti il prezioso carico, il 14 dicembre gli scienziati dell’agenzia spaziale hanno trovato qualcosa di strano. All’interno di una delle 3 capsule di raccolta era presente ciò che non si sarebbero mai aspettati. Tra i frammenti dell’asteroide hanno individuato del “materiale artificiale” della lunghezza di circa 5 mm.

Asteroide

Sebbene potrebbe trattarsi di un detrito di alluminio che si è staccato dalla sonda al momento in cui ha toccato il suolo, gli scienziati lo stanno esaminando con la massima attenzione.

 

Perché i frammenti portati sulla terra sono importanti

I frammenti che sono stati recuperati dalla sonda giapponese sono davvero eccezionali perché gli scienziati, dal loro studio, sperano di trovare indizi sulla nascita del sistema solare. Importantissimi se si pensa che è nato più di 4,6 miliardi di anni fa. Il capo missione Makoto Yoshikawa ha infatti spiegato: “Possiamo quindi pensare che ci siano ancora sostanze che risalgono a 4,6 miliardi di anni fa”. Difatti la Terra, a differenza degli asteroidi che sono molto più piccoli, è cambiata radicalmente a seguito della sua formazione. Temperatura e pressione le hanno dato la conformazione attuale che è ben lontana da quella delle sue origini.

In pratica questa ricerca potrebbe rivelarsi un passo avanti notevole nello studio sulle origini non solo della Terra, ma dell’intero universo. Chissà che possano essere utili anche gli studi sui frammenti dell’asteroide caduto in Cina qualche giorno fa.