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Fine del Mondo: le profezie tornano sempre di moda

Facendo un calcolo distratto potremmo contare almeno una dozzina di profezie che hanno predetto la Fine del Mondo, e solo nel tempo recente. Conosciamone meglio alcune, con la consapevolezza che si tratti solo di dicerie.

Si sente spesso parlare di profezie teorizzate già da diverse centinaia di anni, specialmente sul web. Tra le più conosciute, troviamo quella dei Maya, noti per il famosissimo 12/12/2012. Inoltre, contenuta all’interno del libro della Genesi, è presente la profezia di Ezechiele.

Queste profezie hanno fatto un notevole clamore nelle ultime settimane, in seguito a tutti gli sfortunati eventi che stanno gradualmente distruggendo il nostro pianeta. Tra scioglimento dei ghiacciai, la foresta amazzonica che brucia e tutti gli altri accadimenti, infatti, si è subito pensato ad un’imminente apocalisse.

Fine del Mondo e Apocalisse: ecco perché non bisogna credere a queste profezie

Il solo scopo delle profezie, proprio come funziona per le fake news, è di diffondere ansia e panico tra i cittadini di tutto il mondo. Per quanto riguarda la profezia di Ezechiele, la teoria sarebbe che, avvistare dei pesci nel Mar Morto, significherebbe che la fine del mondo è vicina. Lo scatto che lo testimonia, è stato attribuito a un reporter israeliano, Noam Bedein. Considerato il luogo, però, è difficile credere ad un’immagine che si presenta molto sgranata.

Parlando invece della profezia dei Maya, si vociferava di una seconda fine del mondo nel mese di Giugno. In seguito però, è stato chiarito che la questione è partita del tweet di uno studente filippino che aveva semplicemente fatto i conti sbagliati.

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Pubblicato da
Gilda Fabiano