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Profezie: fine del mondo e previsioni future ecco perché tornano di moda

Molti vorrebbero conoscere il futuro. Spesso proprio questo desiderio porta le persone a fidarsi di “ciarlatani” che, facendo leva sulle paure comuni, diffondo fake news e profezie inesatte. Spesso il loro scopo è quello di estorcere denaro. Ecco perché profezie che sembravano in via di estinzione oggi tornano a cavalcare la top ten delle ricerche in un mix di leggenda e falsità.

 

Profezie sulla fine del mondo: pochi successi, ma molti fallimenti

Oggi persone come gli analisti fondano la loro professione su previsioni in campo commerciale e politico. Molte persone hanno realizzato i loro successi economici grazie ad analisi di mercato vincenti. Molti scienziati cercano di prevedere le conseguenze che avranno sul pianeta le scelte dell’uomo in campo ambientale.

Tutto ciò è ben lontano da chi, cavalcando l’onda della disperazione e della fama, ha sfruttato personaggi antichi e antichi manoscritti come strumento per diffondere profezie riguardanti il nostro presente, anzi meglio dire passato. Infatti il calendario dei Maya, che termina con il 21 dicembre 2012 è stato utilizzato come profezia apocalittica che avrebbe visto proprio in quella data la fine del mondo.

Anche gli scritti di Michel de Notredame, meglio noto come Nostradamus, spesso ritornano di moda “grazie” a qualcuno che vedrebbe in essi realizzazioni profetiche imminenti.

Senza parlare Edgar Cayce che avrebbe previsto la completa distruzione di New York intorno agli anni 70.

È importante non lasciarsi ingannare da sedicenti personaggi che dicono di essere in grado di prevedere il futuro o di interpretare antiche profezie.

Una cosa è certa, tutti questi profeti si sono da sempre rivelati inconcludenti e inattendibili. Cavalcare l’onda di una tragica epidemia mondiale non fa certo onore e questo dovrebbe spingere tutti a combattere le fake news che in rete seminano paure infondate e ansia.

È molto importante affidarsi a fonti di informazioni serie, trasparenti e ufficiali che non lasciano al lettore nemmeno l’ombra del dubbio che una notizia possa essere falsa.

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Pubblicato da
Osvaldo Lasperini