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Amazon: non è tutto oro quel che luccica, il dramma delle recensioni false

Credete che Instagram sia l’unico posto in cui acquistare follower, like e commenti è divenuta ormai la pratica privilegiata dagli account che desiderano crescere in fretta ed ottenere una maggiore visibilità ed opportunità di collaborazione con marchi importanti? Il fenomeno si è sempre più diffuso anche su Amazon, tant’è vero che è divenuto ormai un qualcosa di così intrinseco e radicato che è difficile da estirpare.

Amazon: non è tutto oro quel che luccica, il dramma delle recensioni false

Già un po’ di tempo fa, da una indagine condotta da Wich?, organizzazione britannica che si occupa di educazione e difesa dei consumatori, è emerso che le recensioni di molti prodotti venduti su Amazon sarebbero del tutto inventate. Il fenomeno riguarderebbe in particolar modo gadget tecnologici come fitness tracker, auricolari, smartwatch, dispositivi di controllo e sicurezza come sensori o videocamere e altri piccoli device elettronici. L’obiettivo? Pompare le vetrine più piccole, arrivando così ad ingannare gli algoritmi di Amazon portando questi prodotti in alto nelle ricerche degli acquirenti.

La “truffa” si strutturerebbe in questo modo: i venditori o i suoi intermediari (nella maggior parte cinesi), mediante degli appositi gruppi Facebook ai quali ci si può iscrivere solamente attraverso invito, chiedono agli utenti recensori di acquistare e recensire un determinato prodotto. L’acquisto viene poi rimborsato dopo la recensione ed ogni utente riceve un piccolo bonus di qualche euro per ogni recensione lasciata. Il problema è che, nella maggior parte dei casi, questi prodotti a cinque stelle non vengono neanche minimamente testati dagli utenti recensori, il cui solo intento è quello di ricevere il rimborso quanto prima e quel piccolo bonus.

Risulta facile, a questo punto, intuire quanto il fenomeno delle recensioni false possa rappresentare un serio rischio per gli utenti che, ingannati dal giudizio positivo di false recensioni, vengono spinti ad acquistare prodotti di marchi sconosciuti e che, con qualche probabilità, non rispecchiano poi le caratteristiche elencate nella descrizione del prodotto o che smettono di funzionare nel giro di pochi giorni.

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Pubblicato da
Raffaella Papa