blank

Questo 2020 ha visto tra i vari temi caldi che lo hanno caratterizzato sicuramente quello legato al 5G, la rete di quinta generazione ha infatti spaccato in due la community creando due fazioni distinte, gli utenti in accordo con l’arrivo della nuova rete in contrasto con coloro che invece sostengono una, alquanto infondata, pericolosità della nuova rete dati.

Ma la tecnologia non si ferma mai, infatti nemmeno arrivato in maniera standard il 5G che già si pensa al suo successore, il 6G, una rete che secondo le indiscrezioni, sarà a dir poco rivoluzionaria, vediamo insieme le ultime novità.

TIM entra in gioco

Secondo le ultime indiscrezioni l’Europa è in procinto di lanciare il progetto Hexa-X, a cui parteciperanno Nokia ed Ericsson con numerosissimi partner tra cui per l’appunto anche un pizzico di Italia rappresentato da TIM.

Il progetto ha una durata di partenza di due anni, vedrà la società finlandese Nokia guidare la ricerca sulla standardizzazione e sulla tecnologia necessaria per il 6G, mentre Ericsson si occuperà di fornire gli strumenti necessari per lo standard MIMO che arriverà, il tutto probabilmente si tradurrà in una nuova rete con distribuzione commerciale per il 2030, rispettando così la già conosciuta cadenza di aggiornamento decennale.

Oltre a Nokia ed Ericsson rispettivamente come coordinatore e technical manager, parteciperanno anche diversi altri partner tra cui: Intel, Siemens, Atos, Orange, Telefonica e dall’Italia: il Politecnico di Torino, l’Università di Pisa e l’operatore TIM.

La sfida alla base del progetto prevede lo sviluppo di tecnologie di intelligenza artificiale in aggregazione con risorse sostenibili, il tutto pensato per arrivare a creare una rete delle reti in grado di coprire le aree più remote del pianeta.