Noi tutti nella nostra vita abbiamo almeno una volta, per non dire 1000, inserito una password, piccoli caratteri alfanumerici dall’importanza a dir poco incredibili, esse infatti fanno da muro all’accesso a tutte le nostre piattaforme di maggiore importanza con all’interno i nostri dati sensibili e alle volte dal peso enorme.

Da ciò si capisce bene come sia normale che le varie piattaforme online negli ultimi anni abbiano iniziato ad imporre standard decisamente più elevati in merito alla sicurezza e quindi alla complessità delle password inserite, non a caso in media ora viene richiesta una lettera maiuscola, un carattere speciali come i simboli e anche dei numeri, in modo da rendere la password difficile da indovinare per altre persone con scopi poco raccomandabili.

Un trend preoccupante

Uno studio statistico condotto da NordPass ha mostrato però un trend decisamente preoccupante, passando al vaglio infatti milioni su milioni di password, è emerso che una gran bella fetta di utenti usa spesso come codice l’insieme di caratteri “123456” per un totale di 2.543.285 persone in tutto il Pianeta.

Un dato certamente preoccupante dal momento che tale password risulta sostanzialmente la più semplice da rubare e da usare anche per reati gravi come furto di dati o addirittura furto di identità, uno dei mali digitali più diffusi nel 2020.

Il consiglio che vi diamo in tale contesto è quello di dare ascolto alle piattaforme e di usare password decisamente complesse ma che siano facili da memorizzare solo ed unicamente per voi, in tal modo non correrete pericolo di essere derubati.