Il nome di qualcuno può essere associato ad un risultato di ricerca su Twitter se i due termini sono spesso utilizzati insieme. Tesi dimostrata pienamente dalle parole razzista, bugiardo e loser spesso associate A Donald Trump.

Su Twitter, le parole razzista e bugiardo sono associate a Trump da mesi, l’algoritmo ha recentemente aggiunto anche loser. Letteralmente loser significa colui che perde, si potrebbe pensare che il termine vada in tendenza con l’account di Trump in seguito alla sconfitta di quest’ultimo durante le elezioni. In realtà, il motivo sembra essere l’altra accezione del termine perdente, ossia “sfigato“.

La ricerca del termine “loser” su Twitter fornisce l’account del presidente degli Stati Uniti Donald Trump come risultato principale per la poca sportività dimostrata dall’ex presidente in seguito ai risultati delle elezioni. L’atteggiamento di Trump è quasi emblematico. Sui social l’argomento è un trend topic. Quindi, è inevitabile che l’algoritmo di Twitter si adegui. Un’associazione di termini e persone che ha senz’altro dell’ironia.

Alla voce loser il primo risultato di ricerca su Twitter è l’ex presidente Donald Trump

Trump potrebbe sostenere che Twitter sia di parte. In realtà, l’algoritmo della piattaforma tratta gli utenti allo stesso modo. Chiunque al posto di Trump sarebbe stato associato a questi risultati di ricerca. “Se un account viene menzionato spesso insieme a determinati termini, possono apparire algoritmicamente come un’associazione”, afferma Twitter in una nota. “Queste associazioni sono temporanee e in continua evoluzione“.

Tra l’altro, non è la prima volta che l’ex presidente crea continuo scompiglio. Più di una dozzina dei suoi tweet sono stati segnalati per aver infranto le regole nei giorni successivi alle elezioni, principalmente per affermazioni fuorvianti sul processo elettorale e affermazioni infondate su una diffusa frode degli elettori.

Diversi leader democratici hanno chiesto su Twitter di bandire Trump per aver diffuso “pura disinformazione”, “(…) è una minaccia alla democrazia. In qualità di ex presidente degli Stati Uniti, Twitter offre a Trump un trattamento speciale e deve ancora intraprendere alcuna azione seria contro il suo account, come una sospensione. Tuttavia, il ban potrebbe essere più vicino di quanto pensiamo. L’account di Trump non rientrerà più nelle linee guida dell’azienda quando lascerà l’incarico a gennaio, il che significa che sarà sospeso o bannato se continua a infrangere le regole.