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L’anno scorso, il governo degli Stati Uniti ha impedito alla maggior parte delle aziende statunitensi di condurre affari con HUAWEI, poiché quest’ultima rappresenterebbe una seria minaccia per la sicurezza nazionale. I rapporti si sono ulteriormente inaspriti a maggio, quando l’amministrazione Trump ha annunciato una nuova serie di restrizione volte a limitare la capacità di HUAWEI di acquistare tecnologia statunitense da utilizzare per la realizzazione di apparecchiature 5G e smartphone.

Ora, sappiamo che HUAWEI abbia sotto la sua ala anche HONOR, marchio fondato sette anni fa ma che opera in modo indipendente e che con i suoi prodotti a basso costo (non solo smartphone, ma anche laptop, auricolari, smartwatch ed altri dispositivi smart) è riuscito a conquistare buona parte del mercato. Stando a quanto stimato dai ricercatori di Canalys, gli smartphone HONOR hanno costituito il 26% dei 51,7 milioni di telefoni HUAWEI spediti da luglio a settembre.

HUAWEI potrebbe vendere HONOR ad un consorzio finanziato dal governo

Anche HONOR, dunque, ha subito la stessa tragica sorte di HUAWEI. Da qui deriverebbe la scelta esercitata da quest’ultimo di vendere HONOR. Stando a quanto riferito da Reuters, Huawei prevede di vendere HONOR ad un consorzio guidato Digital China (distributore di smartphone) e dal governo di Shenzhen per quindici miliardi di dollari.

Le restrizioni imposte dal governo degli Stati Uniti, infatti, avrebbe costretto HUAWEI a concentrarsi esclusivamente sugli smartphone di fascia alta e affari orientati alle aziende. Il piano attuato dal colosso cinese prova anche le poche aspettative che si hanno nei confronti del nuovo Governo, che non facilmente – o comunque velocemente – cambierà idea nella percezione di HUAWEI come rischio per la sicurezza nazionale.

La vendita includerà quasi tutte le risorse, tra cui il marchio, le capacità di ricerca e sviluppo e la gestione della catena di fornitura, hanno riferito le fonti. Il principale distributore di Honor, Digital China, diventerà uno dei due principali azionisti con una quota di quasi il 15%. Huawei potrebbe annunciare il destino di Honor già questa domenica.