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Recensione Motorola RAZR 5G: estetica ed innovazione con tante rinunce

Motorola RAZR 5G (2020), questo è il nome della versione completamente rinnovata di uno dei dispositivi pieghevoli più apprezzati dagli utenti di tutta Italia, e caratterizzato da un’estetica che ricorda indiscutibilmente il vecchio Motorola Razr, tanto amato nei primi anni del 2000.

 

Design e estetica

La confezione è un po’ futuristica, davvero ben fatta, con all’interno una piccola pochette, che ricorda indiscutibilmente la custodia per gli occhiali, con caricatore, cavo e cuffie di buona qualità costruttiva. Le misure sono il suo punto di forza, una volta chiuso raggiunge 91,7 x 16 millimetri di spessore, mentre aperto conta complessivamente 169,2 x 72,6 x 7,9 millimetri, con un peso di 192 grammi. L’apertura con una mano è davvero molto semplice, nella parte posteriore è posizionato il lettore per le impronte digitali, molto rapido nell’utilizzo quotidiano, forse leggermente scomodo quando il terminale è aperto (poiché leggermente più basso rispetto alla posizione della mano, probabilmente è più pensato per lo smartphone da chiuso). Più pratico lo sblocco con il viso 2D, perfettamente funzionante e veramente rapido in ogni occasione.

bordi sono realizzati in metallo, sia anteriormente che posteriormente invece troviamo vetro con protezione Gorilla Glass. Il meccanismo funziona bene, si nota solamente qualche piccolo scricchiolio nel momento in cui lo si attiva con frequenza, ma nulla di preoccupante.

 

Hardware

All’esterno troviamo un monitor secondario da 2,7 pollici, con risoluzione 800 x 600 pixel, di tecnologia OLED. Si vede benissimo sotto la luce solare diretta e gode di una buona luminosità, la vera chicca è che permette l’interazione con lo smartphone, e la fruizione di determinate funzioni, senza necessariamente dover accedere allo schermo principale (sono compatibili anche le gestures).

Il display interno è da 6.2 pollici, è un classico P-OLED con risoluzione 876 x 2142 pixel, 373 ppi e 16 milioni di colori. La qualità costruttiva è buona, anche se manca nella risoluzione complessiva, non entusiasma, poichè si nota una grandissima differenza rispetto a tutti gli altri terminali in commercio (in negativo, purtroppo).

La “piega” si vede solamente da determinate angolazioni, non appaga completamente la vista e, anche nelle operazioni touchscreen, la si sente sotto il polpastrello. Con le varie aperture abbiamo notato una piega sempre maggiore, portandoci a lasciare lo smartphone aperto nel momento in cui lo andiamo a ricaricare.

Il processore è un Qualcomm Snapdragon 765G, octa-core con 2.4GHz di frequenza di clock, affiancato da una GPU Adreno 620, con 8GB di RAM. Non è il top di gamma in assoluto, è comunque uno dei migliori componenti di fascia medio-alta, sotto stress tende leggermente a scaldare nella parte posteriore.

Il Motorola RAZR 5G è uno smartphone dual SIM, permette l’integrazione di una nano SIM con la possibilità di aggiungere l’eSIM virtuale.

La memoria interna è di 256GB, non espandibile. Naturalmente non mancano connettività WiFi 802.11 ax, bluetooth 5.0, USB di tipo C 3.1, NFC, GPS e 5G.

Il sistema operativo è Android 10, con Android Stock e la possibilità di personalizzare il tema dall’applicazione Moto, e di sfruttare tutte le cosiddette Moto Actions.

Il comparto multimediale non appaga pienamente l’esperienza utente, sia in termini di audio, che di video, sebbene comunque il volume sia potente e decisamente elevato.

La batteria è da soli 2800mAh, le prestazioni non sono sempre così costanti, a volte si riesce tranquillamente ad arrivare fino a sera senza problemi con 4 ore e 30 minuti di schermo, altre volte è necessario portare con sé il caricabatteria (è presente la ricarica rapida, manca invece la ricarica wireless).

 

Foto e Video

Il comparto fotografico è composto da un sensore nella parte posteriore da 48 megapixel, con apertura 8000 x 6000 pixel ed apertura F1.7, con stabilizzazione ottica, affiancato dal flash LED.

Gli scatti sono complessivamente discreti, lo potremmo definire quasi un medio gamma, con la tendenza a saturare fin troppo le immagini, e tutti i limiti dettati dalla presenza di una sola camera posteriore. La modalità notturna tende sicuramente a migliorare la situazione, visto che riduce il rumore, con il rischio però di sembrare fin troppo artificiale.

video sono ben stabilizzati, grazie alla possibilità di affidarsi allo stabilizzatore ottico, sono registrati al massimo in 4K a 30fps, con possibilità di slow motion a 240fps.

Anteriormente è stato posizionato un sensore da 20 megapixel con apertura F2.2, la resa è sostanzialmente in linea con quanto osservato poco sopra, con gli stessi pregi e difetti, non andrà comunque oltre la qualità di un medio di gamma.

Motorola RAZR 5G: conclusioni

In conclusione Motorola RAZR 5G è uno smartphone che presenta caratteristiche estetiche ed esperienziali uniche nel suo genere, osservandolo da un punto di vista prettamente tecnico, tuttavia, le mancanze sono tante, e forse non giustificano appieno il prezzo di 1500 euro.

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Pubblicato da
Denis Dosi