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Zoom: petizione per rimuovere la crittografia end-to-end

Mozilla e la Electronic Frontier Foundation (EFF) hanno presentato una lettera aperta a Zoom per aver affermato che la crittografia end-to-end potrebbe diventare a pagamento. La lettera, firmata da oltre 19.000 utenti, afferma: “La sicurezza non dovrebbe essere qualcosa che solo i ricchi o le aziende possono permettersi”.

Il software ha riscontrato un boom di download durante la pandemia, così come altre applicazioni simili, tra cui Microsoft Teams e Houseparty. Mozilla e l’EFF sostengono che Zoom può essere fondamentale anche per aiutare manifestanti e attivisti. Tuttavia, la crittografia sarebbe un problema, le conversazioni potrebbero essere spiate come è già successo di recente. “Sfortunatamente, le recenti azioni delle forze dell’ordine hanno legittimato alcune paure, rendendo la crittografia end-to-end necessaria“.

Si ipotizza inoltre che l’approccio di Zoom potrebbe mettere a repentaglio il dibattito sulla crittografia in modo più ampio. La lettera fa riferimento al recente Earn It Act del governo degli Stati Uniti che violerebbe la crittografia nel tentativo di fermare i criminali. Allo stesso tempo, una petizione simile viene presentata a Zoom da una serie di gruppi tra cui Fight for the Future, Daily Kos, MPower Change, Mijente, Kairos, Media Alliance e Jewish for Peace.

Zoom: ennesima petizione per rendere la crittografia end-to-end disponibile per tutti in modo gratutito

Le persone che non possono permettersi i servizi di Zoom sono “vulnerabili a cyber-criminali, stalker e hacker”. “Zoom si offre volontario per alimentare uno stato di polizia oppressivo proprio nel momento in cui i manifestanti stanno combattendo per porvi fine. Zoom non solo compromette la sicurezza degli attivisti che utilizzano la piattaforma, ma mette in pericolo tutti gli utenti che non possono permettersi account a pagamento. La crittografia end-to-end non dovrebbe essere una funzionalità premium.”

“Sebbene Zoom sia diventato un fornitore leader di questi servizi, la sua disponibilità a mettere a rischio la privacy e la sicurezza degli utenti rendendo disponibile la crittografia end-to-end solo a coloro che possono permettersi di pagare un extra è riprovevole. In seguito a queste accuse l’azienda ha dichiarato: “Vogliamo rendere la crittografia end-to-end disponibile e stiamo esplorando modi per farlo in sicurezza”.

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Pubblicato da
Rosalba Varegliano