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Autovelox: ecco l’app definitiva per evitare pesanti multe

Il problema della sicurezza stradale e ancor di più dei controlli a sorpresa presenti tutti i giorni sulle strade italiane non permettono ai viaggiatori abituali di godersi il viaggio in maniera spensierata e rilassata. Il rischio di trovare un autovelox inaspettato o ancora peggio una postazione mobile con posto di blocco potrebbe riservarvi una multa molto salata. Ma non preoccupatevi, esiste un modo per evitare tutto questo, viaggiando in sicurezza e in tranquillità.

La tecnologia ci viene in aiuto, tramite apposite applicazioni che vi permetteranno di prevedere eventuali pericoli o la presenza di autovelox e posti di blocco, così da farvi risparmiare moltissimi soldi. Ma quale tra le decine di app presenti sugli store è quella giusta da scaricare? Noi vi proponiamo l’app definitiva realizzata appositamente per sconfiggere il pericolo autovelox. Ecco di quale si tratta.

 

Coyote, l’app definitiva per sconfiggere gli autovelox

Il vero punto forte di questa applicazione (disponibile su Android)

è la sua grande  comunità di utenti, grazie alla quale potrete avere aggiornamenti in tempo reale di ogni tipologia. Oltre alla funzione principale di segnalazione degli autovelox, potrete rimanere aggiornati sulla situazione del traffico, di pericoli sulla carreggiata, condizioni meteo potenzialmente pericolose, incidenti e molto altro.

Insomma, una protezione totale che vi garantirà un viaggio sicuro e rilassante. Inoltre, essendo gli utenti stessi a portarla avanti, potreste partecipare anche voi con segnalazioni di qualsiasi tipo, segnalando imprevisti, incidenti o posti di blocco lungo il cammino per aiutare la comunità di Coyote a mantenersi attiva e aggiornata in tempo reale.

Fateci sapere nei commenti se siete riusciti a scaricare questa app e come vi state trovando nel suo utilizzo di tutti i giorni. Continuate a seguirci per non perdervi nessuna novità in merito e per rimanere aggiornate sulle ultime novità in campo tecnologico e molto altro.

 

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Pubblicato da
Filippo Ferrante