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Poste Italiane: come si utilizza il Salvadanaio per i risparmi

Mettere da parte un piccolo gruzzoletto rappresenta sempre una buona idea soprattutto quando la crescita di questo può essere agevolata con pochi sforzi. Creare un salvadanaio virtuale, infatti, oggi è diventato semplicissimo per i clienti di Poste Italiane, i quali possono accedere all’omonimo servizio in maniera completamente gratuita e godere di un servizio innovativo e senza ombra di dubbio utile. Comodo e sicuro da eventuali furbacchioni muniti di coltello per tirare fuori le monetine dai portamonete fisici, questo innovativo strumento funziona in maniera molto semplice: scopriamo tutti i dettagli.

Poste Italiane: ecco come mettere da parte i soldi grazie al Salvadanaio

Denominato esattamente “Salvadanaio Digitale“, il servizio aggiunto recentemente da Poste Italiane è gratuito ed utilizzabile attraverso l’applicazione.

Aprendo BancoPosta sul proprio smartphone e attivando il sevizio sopracitato, dunque, ogni utente può creare una sottospecie di challenge in cui inserire l’obiettivo, la data entro cui raggiungerlo e la categoria in cui rientra il gruzzoletto che verrà messo da parte.

Poste Italiane informa i suoi clienti, inoltre, che al Salvadanaio potranno partecipare altresì amici e parenti. Il sito ufficiale riporta, infatti, che: “Informa i tuoi amici e parenti dell’obiettivo che hai creato e chiedi un contributo per raggiungerlo. Devi solo condividere l’IBAN del tuo conto corrente BancoPosta o della tua carta Postepay Evolution su cui ricevere i contributi e poi ricordati di trasferirli sul tuo obiettivo.”.

Informiamo i nostri lettori, per concludere, che per aprire un Salvadanaio Digitale altro non basta che un Libretto Smart intestato alla propria persona o quantomeno un prodotto di Poste rientrante tra un conto corrente BancoPosta o carta Postepay Evolution. Nel caso in cui il proprio desiderio sia orientato verso la prima scelta, rammentiamo che è possibile ottenere  un Libretto Smart istantaneamente grazie  all’apertura  online.

 

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Pubblicato da
Paola Carioti