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Fortnite: account a rischio per utenti Apple

Continua la battaglia legale che vede come protagonisti Epic Games ed Apple. Le due aziende si stanno scontrando da questa estate sul fenomeno mondiale di Fortnite. Alla base della protesta iniziata da Epic vi erano le modalità di tassazione sulle transizioni all’interno dell’applicazione del Battle Royale, che dovevano avvenire esclusivamente all’interno dello Store, con una tassazione del 30%. Una percentuale tutto sommato bassa, ma che sui milioni di transazioni mensili riescono a fare la differenza.

Dopo mesi di battaglia legale, la strategia di Apple sembra abbastanza chiara: affossare l’avversario cercando di fare sembrare tutta questa situazione una trovata pubblicitaria. Infatti, secondo le dichiarazioni di Cupertino, la mossa di Epic sarebbe stata dettata da flussi di giocatori inferiori alle aspettative su iOS, tali da dare inizio alla battaglia sia per recuperare del denaro che per dare vita ad una delle campagne pubblicitarie meglio orchestrate degli ultimi anni.

 

Qual è il punto della situazione?

La situazione è senza alcun dubbio più complicata di come la pone Apple. Senza alcun dubbio la strategia di Epic prevedeva anche delle mosse pubblicitarie legate alla visibilità che avrebbe avuto la sua battaglia, ma al tempo stesso c’è molto di più. Dietro l’azione legale di Epic vi è una protesta nei confronti di un sistema che non ammette concorrenti e che monopolizza il mercato delle app tramite Store chiusi e privi di libertà.

Occorrerà ancora del tempo per stabilire dove porterà questa situazione. Il rischio è quello di escludere del tutto i giocatori da mobile, in particolari quelli su iOS, con un conseguente abbandono del Battle Royale per un numero enorme di giocatori. Sicuramente gli interessi dietro questa situazione sono molti e le carte da giocare non sono finite per nessuna delle due parti.

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Pubblicato da
Filippo Ferrante