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4G: ecco perché molti dicono addio alla rete LTE e scelgono la novità

Chiunque abbia uno smartphone o un dispositivo elettronico in grado di connettersi alla rete mobile vive un periodo di transizione. Mentre si valuta l’azione di chiusura del 3G ai vertici spicca la discussione incentrata su un potenziale addio 4G di tipo volontario.

Una serie di problemi rilevati dalla fonte della notizia svela i retroscena di un network che si presenta tutt’altro che perfetto. Possiamo navigare Internet, chattare in libertà, controllare la domotica in casa mentre siamo in vacanza e fare mille altre cose. Eppure c’è un problema. Anzi, più di uno. Ecco perché molti valutano di passare al 5G nel 2020.

 

Il 4G sarà destinato a sparire per i nuovi problemi? Ecco in cosa consistono

Non è facile scegliere di non fidarsi della linea 4G proprio nel momento in cui le tariffe hanno raggiunto costi ragionevoli. Incrementano persino i bundle con costi che in pochissimo casi superano un onere di dieci euro al mese. Siamo sempre connessi su WhatsApp, Netflix ed ogni altro genere di applicazione che richiede velocità ed impeccabile servizio.

Ma ciò che è emerso dall’analisi di sicurezza sta sollevando parecchi dubbi. Mentre si omaggia l’affidabilità del 5G per le connessioni sicure spuntano problemi legati all’aspetto privacy. Il team di Alter Attack, infatti, ha scoperto che esiste la possibilità di essere spiati dal 4G

causa un malfunzionamento intrinseco del sistema di controllo firewall preposto a monte della supervisione degli accessi di terze parti all’area networking.

Ad essere coinvolti dal problema sono tutti gli operatori ora potenziali vittime degli hacker. Stando a quanto riportato basterebbe un punto di accesso secondario creato da un’antenna portatile per intercettare ogni dato in transito tra l’utente e l’infrastruttura del gestore. Un attacco di tipo man-in-the-middle reso ora più semplice dalla strumentazione economicamente alla portata di tutti. Senza avere conoscenze informatiche specifiche, infatti, l’unica cosa che ci separa da un disastro informatico è la distanza. L’operatore in sordina non può intercettare comunicazioni a lunga distanza ma la possibilità di essere soggetti a spionaggio resta comunque.

Il comune utente che non ha nulla da temere potrebbe sorvolare su questo aspetto ma la cosa diventa davvero importante in alcuni ambiti come l’imprenditoria industriale, la politica ed altre occasioni. Cosa che potrebbe costringere molti a passare alla nuova rete 5G per la quale sono state spese parole di grande elogio sotto il profilo della velocità, della sicurezza e del profilo di servizio.

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Pubblicato da
Domenico