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Boeing 737 MAX: l’incidente era stato previsto dagli USA

Parlare di tragedie annunciate è sempre un colpo al cuore, soprattutto quando nuovi indizi lasciano capire che la morte di centinaia di persone non è stata altro che un capriccio di pochi. L’opinione pubblica ormai ha i suoi fondamenti: quando si parla di Boeing 737 MAX non si può che rivolgere un pensiero silenzioso alle vittime della Lion Air e, ancora, dell’Ethiopian Airlines desiderando che il blocco verso questi velivoli continui a persistere, ma che soprattutto luce venga fatta in merito.

A quanto pare, a distanza di circa due anni dalla prima strage, oggi importanti notizie sono approdate online e potrebbero svelare quanto più di orribile ci possa essere in queste vicende: il menefreghismo dell’uomo.

Rapporto statunitense: il Ministero dei Trasporti aveva preannunciato la strage del secondo Boeing 737 MAX

Pubblicato alla fine di giugno, il rapporto a cui oggi facciamo affidamento è stato letto da ben pochi utenti al di fuori degli USA

, nondimeno lo stesso è approdato solo da qualche giorno in Svizzera sul noto periodico Saldo.

Stando a quanto assodato dagli USA, a seguito del primo incidente (Lion Air) coinvolgente il Boeing 737 MAX, l’autorità di controllo del traffico statunitense prese ad esame, in maniera dettagliata, il rinomato software MCAS.
A seguito di diversi esami ed un lavoro attento, la stessa autorità arrivò a una conclusione sconvolgente: se il software non fosse stato modificato sostanzialmente, circa altri 15 incidenti sarebbero potuti accadere a causa sua.

Purtroppo, nonostante tale rivelazione, la FAA non decise di agire: solo dopo il secondo incidente, dove ulteriori 157 persone persero la vita, il traffico aereo venne bloccato impedendo ai Boeing 737 MAX di solcare i cieli.

La domanda che ora sporge spontanea è solamente una: le autorità sono sempre affidabili? 

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Pubblicato da
Paola Carioti