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Un importante strumento che col passare degli anni sta prendendo sempre più piede sono i pannelli solari, da quelli creati appositamente per la produzione di acqua calda a quelli che invece tappezzano numerosi ettari di terreno per la produzione di energia elettrica costituendo gli enormi impianti fotovoltaici.

Ovviamente avere un pannello fotovoltaico sul tetto delle proprie abitazioni risulta particolarmente utile, in quanto la corrente elettrica prodotta costituisce un ottimo risparmio sulle bollette a fine mese dal momento che riesce a far andare indietro il nostro contatore di casa.

L’unico difetto dei pannelli fotovoltaici attuali è sul punto di vista estetico, infatti questi enormi pannelli scuri spesso generano un fastidioso effetto deturpante per il paesaggio, cosa che ai puristi dell’ambiente e della bellezza proprio non va giù

Le cose stanno per cambiare

Col passare degli anni numerosi progressi sono stati fatti nel campo delle celle solari, fino al punto che, immaginare delle celle trasparenti che magari ornino un grattacielo o una casa in modo da renderlo energeticamente indipendente non è più fantascienza.

Un team di ricerca guidato da Stephen Forrest, professore di ingegneria dell’Università del Michigan, ha segnato un punto di svolta in questo campo, essi hanno infatti progettato un materiale trasparente, ottimo dunque per vetrate e finestre, in grado di assorbire luce solare e produrre un’alta tensione con alta corrente e bassa resistenza.

Questo nuovo materiale è composto da un mix di materiali organici che, pur essendo trasparenti nello spettro del visibile, assorbono in quello dell’infrarosso, dettaglio molto vantaggioso dal momento che la maggior parte della radiazione solare che arriva sulla terra è nello spettro dell’infrarosso.

I ricercatori hanno prodotto due versioni di questi pannelli trasparenti, uno completamente trasparente con un’efficienza energetica del 3,5% e uno un po’ meno trasparente ma con un’efficienza di ben il 5%.

Gli scienziati sono molto entusiasti dal momento che la produzione su vasta scala è possibile e non troppo costosa, dunque costituirebbe un’ottima fonte di energia alternativa per le abitazioni.