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Huawei: i Kirin 2021 non saranno all’altezza della concorrenza

Quest’anno l’IFA 2020 non è più lo stesso. Senza il colosso del mondo mobile a presentare i SoC di nuova generazione manca una parte importante dell’intera struttura. Ma purtroppo la situazione è questa e Huawei rischia grosso per la produzione e presentazione di nuovi dispositivi per il prossimo anno.

Secondo quanto affermato dal CEO di Huawei, Richard Yu, la situazione scaturirebbe da un’arretratezza tecnologica del mondo orientale rispetto a quello americano, in particolar modo nella produzione di Processori e chipset per dispositivi mobile. Attualmente, i principali brevetti per la costruzione di chipset di una certa qualità sono tutti nelle mani degli americani, che sono riusciti, grazie a diversi anni di ricerca e sviluppo ad eccellere in questo campo.

Una situazione disastrosa, se si pensa che i progetti Huawei hanno sempre preso in considerazione la creazione di un proprio SoC, ma senza mai prenderla come ipotesi tangibile e realizzabile in poco tempo. Il mercato globalizzato infatti garantiva al colosso cinese un approvvigionamento decisivo di componenti per i proprio dispositivi. La recente battaglia tra Huawei e l’amministrazione di Trump

ha svolto un ruolo decisivo nell’emergere di queste nuove problematiche produttive. Una situazione che ha portato Huawei a dover annullare l’annuale conferenza di presentazione dei nuovi chipset per il 2021.

 

I chipset Huawei del prossimo anno

Richard Yu ha fatto mea culpa per la situazione attuale, dichiarando che si sarebbe dovuto sviluppare già da tempo un nuovo processore in grado di reggere il passo con la concorrenza. Una mancanza che sta determinando la perdita di quote di mercato per Huawei e un decremento significativo delle vendite. Purtroppo, il settore della ricerca cinese e l’industria di microchip non è in grado di produrre i chipset richiesti da Huawei secondo gli standard previsti. Di conseguenza i prossimi Kirin di nuova generazione potrebbero non reggere il confronto con la nuova generazione di processori Exynos o Qualcomm.

Una situazione che speriamo si possa risolvere presto, per tornare a vedere una grande azienda come Huawei al centro dello sviluppo e della produzione di device di ottimo livello.

 

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Pubblicato da
Filippo Ferrante