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Carta di credito e di debito: chi vince e chi perde

La battaglia del Governo contro l’uso del contante è in continua evoluzione. In Italia il livello di evasione fiscale è alle stelle, e il contante non fa altro che favorire questa situazione molto complessa combattere. Proprio per questo motivo le recenti agevolazioni per l’utilizzo di pagamento digitale ha portato sempre più cittadini ad usare le carte di credito e di debito, anche se spesso senza cognizione di causa.

 

Le differenze tra carta di debito e carta di credito

Queste due diverse tipologie di carte non hanno solo una funzione profondamente diversa tra loro, ma anche il costo dei fornitori del servizio è diverso.

La carta di debito o bancomat, così come suggerisce il suo nome, addebita direttamente le spese di prelievo e pagamento. Nel caso in cui ci trovassimo a ritirare 100€ da uno sportello bancario, i soldi verrebbero immediatamente scalati dal nostro conto, rilasciandoci una ricevuta della transazione effettuata. Nel caso della carta di credito invece, i soldi non vengono scalati direttamente dal conto, ma ci viene fatto appunto un “credito” e i soldi scalati alla fine del mese. In questo modo è possibile spendere più della disponibilità effettiva del conto, a credito

. Occorre fare attenzione però, perché la carta di credito ci permetterà di pagare cifre senza notificarci l’esaurimento dei fondi del conto corrente. Ci si potrebbe ritrovare così con more e interessi da pagare nel caso in cui non si riuscisse a caricare i soldi necessari sul conto prima della fine del mese.

Due diverse modalità di pagamento che presentano vantaggi e svantaggi. Per la maggior parte di utenti la carta di debito sarà più che sufficiente per eseguire tutte le principali operazioni necessarie, mentre la carta di credito presenta delle agevolazioni ulteriori.

Il prezzo per l’utilizzo di carte di credito e debito non è lo stesso. Le carte di credito possono costare tra i 30 e 60 euro, a seconda delle condizioni previste dal contratto della banca. Il bancomat invece, spesso è gratuito ed è fornito assieme alle imposte previste sul conto corrente.

Leggete attentamente le condizioni previste dalla vostra banca prima di procedere all’emissione di una carta, per scegliere con consapevolezza e in base alle vostre necessità.

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Pubblicato da
Filippo Ferrante