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Condizionatori: aiutano la diffusione del coronavirus?

Il caldo torrido ha fatto la sua comparsa conducendo molti cittadini a fare affidamento ai loro compagni estivi preferiti: i condizionatori. Utilizzati per alleviare quelle che sono le sofferenze scaturite dal troppo calore, i condizionatori vengono ampiamente utilizzati non solo nelle abitazioni private ma bensì anche in tutti quei posti pubblici come negozi, ristoranti, centri commerciali e molti altri ancora.

Portatori di benefici, i condizionatori al momento si trovano davanti ad un bivio dettato dalla sicurezza: possono contribuire alla diffusione del coronavirus?

Condizionatori e sicurezza personale: sono da evitare con il coronavirus?

La paura che recarsi in un posto refrigerato attraverso i condizionatori possa complicare la propria sicurezza personale e elevata, proprio per tale motivo grazie alle parole spese dal professore Fabrizio Pregliasco, oggi possiamo mettere cose in chiaro.

Stando a quanto riportato dallo studioso e come noto ormai da mesi, il virus sfrutta le goccioline emesse attraverso tosse o starnuti

per diffondersi da persona a persona. Per correre il minimo rischio, la situazione più vantaggiosa sarebbe quella di passare le proprie ore all’aria aperta dove l’effetto aerosol non può verificarsi, ciononostante durante le ore di caldo torrido recarsi in un luogo dove viene il climatizzatore non è rischioso come recarsi in un posto sprovvistone. Come mai? Replicando le parole del professore Pregliasco possiamo affermare che: “i filtri presenti all’interno degli impianti, infatti, hanno il compito di purificare l’aria, trattenendo le particelle nocive, è di deumidificare (ottimo contro il virus) ed evitare la formazione di muffe

Indossare la mascherina, infine, il passo più importante per proteggersi in ogni occasione.

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Pubblicato da
Paola Carioti