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Malwarebytes scopre le truffe delle carte di credito rubate online da siti a rischio
Come già detto l’uso del contato passa le redini alla nuova moneta digitale a fronte del nuovo trend e delle ultime disposizioni in materia di gestione finanziaria e patrimoniale di singoli ed aziende. Tale soluzione è comoda ma non esente da rischi.
In tempi piuttosto recenti, infatti, i tecnici analisti hanno scovato alcune falle di sicurezza in portali online di commercio elettronico in cui si richiede il pagamento con carta di credito. I dati segreti registrati all’interno dei server devono essere protetti ma la compresenza di alcuni fattori discriminanti il buon esito dell’accesso in sicurezza gioca a sfavore dei clienti.
Infatti un server esterno è in grado di leggere dati EXIF dalle immagini caricate sui siti che richiedono la scansione delle carte. In mancanza di un ecosistema di sicurezza solido un hacker può accedere a tali dati azzerando i conti con avvenente facilità. Al sito che conserva i dati è richiesta:
- eliminazione dei contenuti illegali (come plugin e temi scaricati illegalmente)
- installazione di un plugin di sicurezza che protegge da attacchi informatici
- uso di un plugin che rimuova i dati EXIF
- applicazione di password robuste ed autenticazione a due fattori
Per l’utilizzatore, invece, permane il consiglio di un antivirus attivo ed aggiornato contro le più recenti minacce alla security. Serve un firewall che blindi l’accesso ai sistemi operativi ed ai dati sensibili. Se si seguono ambo i lati tali indicazioni il rischio viene ridimensionato.










