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Servizi VAS: attenzione alle truffe con Tim, Wind Tre, Vodafone e Iliad

Abolire i servizi VAS dovrebbe essere l’obiettivo numero uno delle compagnie telefoniche eppure gli stessi perdurano ormai da anni andando a creare problematiche finanche importanti nelle tasche degli utenti. Presenti in varie forme nel mondo della telefonia, i suddetti servizi si manifestano spesso e volentieri in abbonamenti a pagamento che si attivano senza il consenso dei diretti interessati; purtroppo, nella maggior parte dei casi, il consenso in realtà viene concesso ma in maniera implicita in quanto nascosto in un pop up pubblicitario che si ha fretta di chiudere o, ancora, in una richiesta di consenso nascosta nei pop up relativi al trattamento dei dati e così via.

Oggi, per fortuna, poter salvaguardarsi dai servizi VAS è possibile grazie ad una alternativa contemplata da molti operatori mobili: scopriamo quale.

Servizi VAS addio: ecco come salvaguardare i propri soldi

L’attivazione dei servizi VAS è direttamente proporzionale allo scalo del credito residuo: tali abbonamenti, infatti, hanno un solo obiettivo ossia quello che guadagnare quanto più possibile all’insaputa della vittima.

Come preannunciato, però, difendersi oggi è possibile grazie all’attivazione di un blocco contro i suddetti. Come poterlo attivare? L’iter da svolgere è semplicissimo in quanto non basterà che telefonare al proprio operatore telefonico e:

  • Richiedere la disattivazione del servizio;
  • Richiedere l’attivazione di un blocco contro le attivazioni di questo genere;
  • Fare richiesta per un rimborso.

Precisiamo, infine, che il rimborso potrà essere richiesto solo se l’attivazione è avvenuta entro 24 ore dalla richiesta effettiva; a tal proposito vi consigliamo di controllare le movimentazioni del credito residuo, così da non lasciarsi scappare mai alcun dettaglio.

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Pubblicato da
Alessandro Caperchio