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Il 1 Luglio rappresenta una data spartiacque tra vecchie norme e nuove misure che il Governo ha pensato di applicare su casa, auto, stipendi e molto altro. Il Decreto Rilancio che sarà a tutti gli effetti convertito in legge entro il 18 luglio, prevede una serie di novità che tuttavia non sono sempre chiare. Il rischio è che nel calderone delle riforme e dei bonus  voluti dal DL finiscano anche quelle poche certezze alle quali vi siete affidati fino ad ora. Tante, dunque, le novità su casa, auto, stipendi, vacanze e uso dei risparmi, ma tutte da leggere nella loro interezza e spesso assoluta contraddizione.

Basti pensare al superbonus del 110% previsto per la messa in sicurezza e coibentazione delle abitazioni. Se è vero che il decreto consente ai beneficiari di ottenere la detrazione stabilita dal 1 Luglio, è altrettanto realistico pensare che su alcuni aspetti il decreto stesso possa cambiare prima della sua conversione in legge. Lo stesso potrebbe accadere rispetto a tutti gli argomenti toccati dalle varie proposte di legge del DL Rilancio. Taglio del cuneo fiscale, obbligo del contradditorio preventivo del Fisco e tassazione delle auto aziendali sono tra i temi maggiormente discussi al momento.

Ecco tutte le novità dal 1 Luglio 2020.

Tra le misure più interessanti ed ingarbugliate del decreto Rilancio c’è quella relativa all’Ecobonus al 110% sulla seconda casa. Chi possiede una villa in campagna composta da due unità abitative accatastate separatamente può richiederlo, mentre non è possibile nel caso di una casa con soffitta. Esclusi i proprietari di case inagibili anche se per i ruderi collocati in zona sismica 1,2 o 3 è previsto il sisma bonus al 110% sia che si tratti di prima o di seconda casa. Altra novità piuttosto confusa è quella relativa alla tassazione per le auto aziendali concesse in uso promiscuo. Il Fisco infatti non ha ancora chiarito se le nuove misure tributarie riguarderanno il contratto con chi cede il veicolo o l’assegnazione tra impresa e dipendente.

Tasto dolente è quello rappresentato dal taglio del cuneo fiscale. La Legge di Bilancio 2020 prevede il superamento del bonus Renzi e la sua commutazione in un beneficio che sarà in parte assegnato in busta paga ed in parte tradotto in riduzione d’imposta. Ciò è vero però fino a dicembre quando ci sarà una riforma strutturale dell’intero sistema riguardante le detrazioni. Altrettanto confusa è la situazione della macchina fiscale nostrana. Se è vero che dal 1 Luglio alcuni accertamenti sono a rischio decadenza senza il contraddittorio preventivo, è inequivocabile come ci sia grande caos sui vari termini di scadenza delle verifiche fiscali. Così se da un lato ad oggi c’è il divieto assoluto di notificare gli atti prima del 2021, dall’altro si impone al Fisco di convocare i contribuenti non considerati in regola prima di partire con i vari accertamenti.