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Elegante, minimal e futuristica. La tuta spaziale indossata dai due astronauti della NASA, Robert Behnken e Douglas Hurley, che lo scorso 30 maggio hanno lasciato il pianeta Terra per raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale, a bordo di un veicolo spaziale costruito e gestito commercialmente (il primo lancio di un razzo privato di tutti i tempi) ha stupito per il proprio aspetto futuristico, molto simile a quella che potrebbe essere indossata dal protagonista di una serie TV sci-fi.

E a dirla tutta, le tute spaziali di SpaceX ed il mondo del cinema hanno davvero qualcosa in comune. A disegnarle, infatti, è stato il costumista Jose Fernandez, noto per l’aver progettato i costumi di molti supereroi. Nei suoi tanti anni di carriera, l’artista ha realizzato – tra le altre cose – sei tute per quattro film con protagonista Batman (Batman Returns, Batman Forever, Batman&Robin e Batman vs Superman: Dawn of Justice), così come i costumi de “I fantastici quattro”, “I Vendicatori”, “X-Men II” e “Captain America: Civil War”. Oltre ciò, l’artista ha ancora lavorato per i Daft Punk.

Jose Fernandez, la tuta di SpaceX doveva essere bella come uno smoking

Jose Fernandez ha raccontato di aver lavorato al fianco di Elon Musk per sei lunghi mesi, con l’obiettivo di realizzare tute che soddisfacessero quella che è stata la richiesta dell’imprenditore sudafricano: tute spaziali belle come uno smoking. “Chiunque ha un aspetto migliore quando indossa uno smoking, a prescindere dalla propria taglia o dal proprio fisico”, gli avrebbe ripetuto Papà-Tesla, “e quando le persone indossano questa tuta spaziale (Elon Musk) vuole che accada lo stesso. Quando si indossa questa tuta, si appare davvero come un eroe”. 

Le tute, di colore bianco e dettagli in nero, includono degli stivali alti ed un casco ovoidale. A proposito di quest’ultimo, Jose Fernandez sarebbe riuscito a risolvere uno dei problemi più fastidiosi segnalati dagli astronauti della NASA, ovvero il non riuscire a muovere la testa a causa del casco “fisso, e l’aver un campo visivo piuttosto limitato. Non solo le tute includono una serie di elementi a livello del collo che concedono agli astronauti una maggiore libertà di movimento, ma gli stessi caschi offrono una visuale molto più ampia. Anche se leggere, le tute spaziali sono comunque sicure e pratiche. Gli stessi Robert Behnken e Douglas Hurley hanno apprezzato la facilità con cui la tuta può essere indossata o rimossa, anche in assenza di gravità.