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Recensione Samsung Galaxy Buds+: comode e dal microfono migliorato

Le Samsung Galaxy Buds+ nascono per superare le aspettative dei consumatori, sopratutto dopo le varie segnalazioni di problematiche di ogni tipo legate al modello dello scorso anno (volume troppo basso in chiamata e suono leggermente ovattato nella riproduzione video su YouTube).

 

Design e Materiali

La nuova versione risulta essere migliorata sotto tutti i punti di vista, prima di tutto la qualità di realizzazione. Avendole provate nella colorazione bianca, molto neutra, l’abbiamo preferite alle versioni nere o blu. Il case a prima vista assomiglia davvero moltissimo a quello dello scorso anno, ma la cuffia è rinnovata quasi completamente. Sulla parte interna e anteriore è presente un piccolo led utile per capire quando gli auricolari sono scarichi o in ricarica, la quale dovrà essere completata tramite la porta USB di tipo C presente posteriormente (senza dimenticare la ricarica wireless). All’interno della confezione troviamo 3 gommini per adattarsi al padiglione auricolare della maggior parte degli utenti. Uno degli aspetti più positivi è sicuramente la leggerezza, a conti fatti le Samsung Galaxy Buds+ pesano solamente 6,3 grammi ed hanno dimensioni pari a 17.5 x 19.2 x 22.5 millimetri.

 

Hardware e Prestazioni

La qualità di riproduzione appare essere decisamente migliorata rispetto al passato, questo perché sulle Samsung Galaxy Buds+ è integrato un sistema a 3 altoparlanti, 2 esterni ed 1 interno. Il loro funzionamento è davvero intelligente, il compito degli esterni è di ridurre in minima parte i rumori ambientali (anche se le cuffie non sono dotate di cancellazione del rumore, né di riduzione del rumore); il microfono interno va a migliorare ed ottimizzare l’esperienza uditiva di chi le sta utilizzando, proprio per questo durante le chiamate verremo sempre uditi alla perfezione, ottenendo in cambio un comfort senza precedenti.

Nel corso della nostra recensione le abbiamo ritenute davvero perfette, gli speaker sono a due vie dinamici, la presenza di un tweeter e di un woofer permetteranno la buona riproduzione di alti e bassi (piccola defezione nelle frequenze medie, ma nulla può essere perfetto).Peccato solamente vadano a riempire pienamente l’orecchio, e non siano esteticamente simili alle Huawei Freebuds o Apple AirPods, le chiamate ne risentono leggermente, ma sono comunque ottime.

Integrate finalmente le gestures direttamente sugli auricolari, con una pressione prolungata è possibile attivare Spotify, un doppio tocco permetterà di cambiare traccia, mentre con il “tocco unico” potrete mettere in pausa/in play il brano (come rispondere o terminare una chiamata).

 

Batteria

Lato autonomia le Samsung Galaxy Buds+ tendono ad eccellere rispetto a tanti altri dispositivi in commercio, la riproduzione musicale raggiunta è di circa 11 ore, raddoppiabile, si raggiungono quindi 22 ore,  se sfruttiamo la batteria interna del case da 270mAh (le singole cuffie integrano una batteria da 85mAh). Qualora siate in possesso di un dispositivo Samsung, sappiate che esiste un’applicazione che permette di controllare approfonditamente il case e tutte le funzionalità annesse (equalizzazione, volume et similae); non essendo proprietari di un modello del brand, non possiamo però certificarne il corretto funzionamento.

 

Conclusioni

In conclusione le Samsung Galaxy Buds+ sono davvero ottime, anche se alcune piccole mancanze ci hanno fatto storcere il naso, con una spesa di oltre 150 euro era lecito attendersi almeno la riduzione del rumore attiva. Nonostante ciò, le cuffie sono davvero tra le migliori sul mercato, il passo compiuto da Samsung rispetto alla precedente generazione si fa sentire, sono piccole, comode e garantiscono un buon audio sia in chiamata che nella riproduzione musicale in sé.

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Pubblicato da
Denis Dosi